Blake Robert

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ROBERT BLAKE Di Bridgewater. Ammiraglio. Figlio di un mercante.

1599 (agosto) – 1657 (agosto)

Anno, mese Stato, in proprio Avversario Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1625 Si laurea ad Oxford.
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Aspira ad intraprendere la carriera accademica al Merton College: fallisce nel suo obiettivo probabilmente a causa delle sue idee politiche e religiose. Vive per alcuni anni a Schiedam, nei Paesi Bassi, e sembra che abbia conosciuto Maarten Hapertszoon Tromp.
1638
Ritorna a Bridgewater alla morte della madre. Decide di prendere parte alle elezioni per il Parlamento.
1640

E’ eletto membro del Parlamento. Il suo puritanesimo lo porta ad appoggiare la causa del Parlamento contro il re Carlo I.

1642 Parlamento Inghilterra Non rieletto, si dà alla carriera delle armi.
1643
Luglio

Acquista in breve fama, in qualità di luogotenente del reggimento del Popham, per il suo brillante comportamento all’assedio di Bristol: la città si arrende, infine, all’armata del principe Rupert, conte palatino del sacro Romano Impero, duca di Baviera e di Cumberland, nipote del re d’Inghilterra Carlo I (Ruprecht Wittelsbach).

1644
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Alla testa di 500 uomini difende per un mese Lyme nel Dorsetshire, dove è attaccato dall’esercito del principe Maurizio fratello del principe Rupert.
Aprile
Conquista Taunton, nel Somerset: la città è stata assediata per un anno dalle truppe del Parlamento.
1645
Novembre Si distingue nuovamente all’assedio di Dunster.
1649
Febbraio

E’ nominato fra i tre generali del mare con Edward Popham e Richard Deane.

Aprile

Sconfigge la piccola flotta dei realisti condotta dal principe Rupert.

Maggio Inghilterra Pirati Realisti

Gli viene affidato l’incarico di combattere il principe Rupert che sta devastando le coste inglesi con atti di pirateria. Si muove con Richard Deane e compare davanti a Kinsale, in Irlanda, alla testa di alcuni vascelli. Blocca gli avversari nella baia e li riduce in cattive condizioni.

Ottobre
Una tempesta costringe Robert Blake ad allontanarsi. Il principe Rupert ne approfitta per sfuggire alla sua azione con 13 navi e riparare sulle coste portoghesi.

…………………………..

Con la vittoria Oliver Cromwell gli offre un comando a terra. Robert Blake preferisce rimanere in marina fino alla fine dell’anno.

1650

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E’ segnalata la presenza di Rupert nel sud dell’Inghilterra. Robert Blake è richiamato a Plymouth, anche per sorvegliare i movimenti della flotta dei Paesi Bassi. Cattura nei pressi di Dunkerque alcuni battelli francesi inviati in soccorso del principe Rupert.

Ottobre novembre

Lascia l’Irlanda e si porta a Portsmouth. Ha il comando di una squadra (7 vascelli) per una spedizione nel Mediterraneo. A metà ottobre, nei pressi di Gibilterra, cattura una nave realista la “Second Charles” ed il vascello “Le Jules” del corsaro francese La Lande (36 cannoni e 108 uomini di equipaggio; due ore di combattimento). Insegue il principe Rupert ritiratosi nelle acque spagnole.

1651
Gennaio

A Plymouth. Ha ancora il compito di distruggere la nuova flottiglia del principe Rupert. Costui si è rifugiato a Lisbona e gode della protezione del Portogallo.

Febbraio Inghilterra Realisti Portogallo Francia

Salpa con 16 vascelli. Naviga a bordo del “George”, un vascello con un equipaggio di 280 uomini e munito di 50 cannoni.

Marzo

A metà mese giunge a Lisbona. Cerca la squadra di Rupert sul Tago; i cannoni dei forti della città gli sparano contro. Getta l’ancora nella baia di Cascais. Chiede che Rupert sia allontanato dal Portogallo: avuta risposta negativa, inizia la sua attività bellica che lo porta alla cattura di diversi navigli portoghesi. La campagna durerà parecchi mesi.

Aprile

Agli inizi del mese giungono sulla foce del Tago, nel porto di Lisbona, 2 vascelli francesi che scambiano la sua nave “George” per quella di Rupert. Robert Blake ordina il loro fermo; le rilascia dopo avere avuto opportune istruzioni dall’Inghilterra.

Maggio

Lo raggiunge dall’Inghilterra Edward Popham con 4 vascelli e 4 navi mercantili. A fine mese Robert Blake arresta sul Tago l’avanzata della flotta del Brasile che vuole raggiungere l’oceano. La lascia proseguire solo dopo avere fermato 9 navi inglesi che stanno viaggiando di conserva con essa. Nei giorni seguenti avviene il congiungimento fra le squadre dil Blake e quella di Popham.

Giugno

Il principe Rupert, che dispone in massima parte di vascelli portoghesi e francesi, naviga nel Tago per recuperare le 9 navi conquistategli in precedenza. Il vento muta di direzione e blocca la sua azione. Robert Blake ed Edward Popham decidono di aggredire gli avversari nella baia di Oieras.

Settembre

Rupert si muove con 36 navi, contro 10 degli inglesi (così crede a causa della nebbia che separa i contendenti e che gli impedisce di vedere bene l’entità della flotta nemica). Lo scontro avviene a metà mese: 7 navi sono prese o distrutte da Robert Blake e da Edward Popham. Con la vittoria Blake si dirige a Cadice (Cadiz), in quel momento storico, porto alleato degli inglesi.

Ottobre

Con il rientro di Edward Popham in Inghilterra Robert Blake si trova con 7 vascelli; altri ne manda a scortare un convoglio inglese proveniente da Livorno. Nello stesso tempo Rupert salpa da Lisbona, naviga con 6 imbarcazioni ed attraversa lo stretto di Gibilterra. Alla notizia anche Blake si muove da Cadice e punta verso lo stretto. Incrocia ancora lungo la costa spagnola; viene a conoscenza che Rupert si è portato prima a Malaga e poi a Velez Malaga. L’avversario si dirige, infine, verso le coste barbaresche per continuare nelle sue scorrerie ai danni degli inglesi. Durante questa crociera succede un curioso incidente a Malaga. Alcuni suoi marinai sbarcano a terra e si imbattono nella processione del Corpus Domini: da bravi protestanti vengono a diverbio con gli abitanti che, sobillati da alcuni sacerdoti, reagiscono nei loro confronti. Blake chiede immediatamente al locale viceré la consegna dei religiosi; al suo rifiuto, minaccia di bombardare la città. Gli viene, alfine, consegnato un sacerdote: con costui l’ammiraglio biasima la condotta dei suoi uomini che hanno offeso la sua fede.

Novembre

E’ sempre all’inseguimento dei realisti. Si scontra presso Capo Gata con un corsaro francese (20 cannoni) e gli cattura la nave. Due giorni dopo punta su Cartagena nel cui porto si trovano 4 vascelli realisti, di cui 2 catturati in precedenza dallo stesso Rupert: le imbarcazioni sono tutte oggetto di preda da parte dei suoi equipaggi mentre tentano di allontanarsi. Rupert, tuttavia, grazie ad un’improvvisa tempesta, riesce a sfuggire ancora una volta ad ogni suo tentativo di cattura; ripara nelle isole Baleari da dove continuerà a scorrere ai danni delle navi mercantili inglesi. Per ironia della sorte lo stesso giorno il Parlamento invia a Robert Blake una lettera di rimprovero per la sua inattività: il messaggio, peraltro, non gli sarà mai recapitato. La causa: il costo della flotta è troppo elevato rispetto ai benefici (i bottini) riportati.

Dicembre Inghilterra Corsari barbareschi Si presenta davanti al porto di Salé per richiedere il rilascio degli schiavi inglesi. La sua azione si rivela infruttuosa.
1652
Febbraio Rientra in Inghilterra a metà mese.
Primavera

E’ inviato con George Ayscue nelle isole Scilly, a sud-ovest dell’Inghilterra, per controllare i movimenti della flotta olandese di Maarten Harpertszoon Tromp.

…………………………… Viene chiamato a far parte del Consiglio di Stato.
Maggio Inghilterra Paesi Bassi Francia

Ha il comando della flotta nella Manica. Si scontrerà quattro volte con Maarten Harpertszoon Tromp e sarà sconfitto una sola volta. Nell’occasione l’ammiraglio dei Paesi Bassi dà alle fiamme il castello di Dover. Robert Blake si trova nella baia di Rye con 11 vascelli ed una nave; chiede di essere raggiunto dalla squadra di Nehemiah Bourne, fermo all’ancora al largo di Dover nelle vicine Downs con 8 navi. Compare la flotta olandese comandata da Tromp (circa 40 navi). Bourne invia un’imbarcazione per avvertire Blake. Il giorno seguente gli olandesi vedono giungere da Rye, da nord, gli avversari: immediatamente si muovono verso est per puntare su Calais. All’improvviso Tromp inverte la rotta e muove contro gli inglesi. Bourne taglia la strada agli avversari e chiude Tromp in una trappola. La battaglia dura un giorno ed una notte e gli olandesi sono sconfiitti. Gli inglesi catturano 2 vascelli, uno dei quali sfugge loro in un primo tempo per essere riconquistato.

Giugno luglio

Ha ora il compito di attaccare la flotta olandese delle Indie Occidentali e di colpire nella loro attività le barche dei pescatori di aringhe. Si congiunge alle sue navi George Ayscue, proveniente dalle isole Barbados. A fine mese Robert Blake elude la sorveglianza di Maarten Harpertszoon Tromp;  a luglio riesce a distruggere la flottiglia delle navi da pesca: sono prese 1700 imbarcazioni.

Agosto

Alla testa di 54 vascelli confisca per rappresaglia nei confronti dei francesi numerose navi mercantili (8 vascelli) provenienti dalle Indie Occidentali e dagli Stretti. Rafforzato, infine, dalle squadre di Nehemiah Bourne e del Perm sconfigge Witte Corneliszoon de With e Michiel de Ruyter a Kentish Knock.

Settembre

Affronta i corsari francesi; tenta di entrare in Dunkerque abbandonata dagli spagnoli. Viene preceduto dai francesi del duca César de Vendome. Nel frattempo George Ayscue è sconfitto da Michiel de Ruyter nei pressi di Plymouth. Robert Blake si muove per appoggiarne l’azione e per sorvegliare le coste inglesi della Manica. Conquista le isole Scilly e scaccia da Jersey i pirati inglesi che hanno qui le loro basi operative. A fine mese il viceammiraglio olandese Witte Corneliszoon de With si colloca al largo di Kentish Knock nell’estuario del Tamigi. Blake lo fronteggia con 68 vascelli. All’inizio lo scontro sembra favorevole agli olandesi: alcune navi di Blake (in pratica la squadra di William Penn) finiscono nelle secche dell’estuario. Blake resiste all’attacco avversario. De With cerca di colpire la retroguardia inglese; nelle stesse ore Penn ed i suoi capitani riescono a superare le iniziali difficoltà di navigazione e colpiscono, a loro volta, la retroguardia olandese. Nottetempo, dopo tre ore  gli avversari si ritirano. Agli olandesi sono catturati 2 vascelli, uno dei quali è talmente mal ridotto dai colpi di cannone ricevuti, che viene poco dopo affondato. Le perdite francesi ammontano a 8 vascelli catturati, 11 affondati, 300 morti, 500 feriti e 1200 prigionieri. Dunkerque è riconquistata dagli spagnoli.

Ottobre

George Ayscue e Perm si battono ancora contro Michiel de Ruyter. Robert Blake giunge da Torbay solo alla fine dello scontro. La flotta olandese ne esce con molti danni. L’ammiraglio inglese insegue gli avversari per qualche tempo.

Novembre

La flotta olandese è nuovamente comandata da Maarten Hapertszoon Tromp. Robert Blake, all’ancora nelle Downs con 37 vascelli, esce per affrontare gli avversari. Un forte vento e la scarsa visibilità lo convincono presto a riparare a Dover. Il giorno seguente cala il vento: inglesi ed olandesi, mossisi dal capo di South Sand, continuano a veleggiare. Allorché le navi si avvicinano a Dungeness,  Blake, spinto dal vento verso la spiaggia, è costretto a combattere. L’ultimo giorno del mese le flotte si affrontano. Blake è sconfitto; riesce in ogni caso a sfuggire alla incresciosa situazione ed a riparare alle Downs. Il suo vascello “Triumph” riceve dagli avversari numerose bordate su entrambi i fianchi. Gli inglesi subiscono la cattura dei vascelli “Garland” e “Bonaventure”; altri 3 sono affondati. Gli olandesi perdono una sola nave per lo scoppio della santabarbara. Gli avversari con la vittoria possono superare ogni difficoltà e la flotta può scortare un convoglio mercantile di 400 imbarcazioni fino all’oceano Atlantico. La sconfitta di Dungeness spinge il Consiglio di stato ad affiancare a Blake nel comando della flotta gli ammiragli Richard Deane e Thomas Monck. L’armata inglese viene riorganizzata in squadre.

1653
Febbraio
Maarten Hapertszoon Tromp ritorna nella Manica al comando di 51 vascelli; sta scortando un convoglio di 150 navi mercantili. A sud di Portland si trova di fronte 80 imbarcazioni inglesi che hanno a favore il vento di nord-est. L’ammiraglio olandese, invece di evitare il combattimento, preferisce concentrare il suo sforzo contro la flotta inglese comandata da Robert Blake e da Richard Deane. Ha così inizio tra Capo Hogue e la penisola di Portland una battaglia navale che dura tre giorni. Il primo giorno  Tromp protegge il convoglio. Durante il combattimento sono uccisi al fianco di Blake il suo capitano di bandiera Andrew Ball ed il suo segretario Sparrow; egli stesso ha una coscia trapassata da una palla che, dopo averlo ferito, colpisce anche l’ammiraglio Deane postosi alle sue spalle. Sulla sera  Blake spedisce alcuni suoi legni contro il convoglio olandese. Tromp vede tale mossa e fa indietreggiare subito le sue linee per meglio difendere il convoglio. Durante la notte le due squadre riposano. Il mattino seguente Tromp ordina la sua flotta in modo da proteggere il convoglio e fa vela per il passo di Calais;  Blake, benché ferito, conserva il comando, insegue i nemici e li raggiunge verso mezzogiorno. La battaglia ricomincia con lo stesso ardore del giorno precedente. Michiel de Ruyter si spinge tanto avanti con il suo vascello che deve intervenire Tromp in suo soccorso. L’ammiraglio olandese cerca di allontanarsi nottetempo sia per le notevoli perdite subite, sia per la mancanza di polvere da sparo in alcune navi ai suoi ordini. Il mattino seguente  Blake rinnova l’attacco con più forza. Allorché ha termine lo scontro la perdita per la flotta degli Stati Generali è di 9 vascelli e di 24 navi da carico per le fonti olandesi e di 17 vascelli e di 40 navi da carico per quelle inglesi. Le perdite inglesi registrano un vascello affondato, 3 disalberati ed uno perso per negligenza.
Marzo
Robert Blake, Richard  Deane e Thomas Monck emanano una serie di istruzioni per la flotta inglese: riguardano le procedure da tenersi nel corso della navigazione e durante un combattimento navale.
Luglio

Ai primi del mese si svolge la prima battaglia di North Foreland. Robert Blake divide la sua flotta in 3 squadre; assume il comando della rossa ed affida la direzione della bianca al Perm e della blu a John Lawson. Ha ai suoi ordini 100 vascelli e 5 brulotti, mentre gli olandesi di Maarten Hapertszoon Tromp hanno a loro disposizione 98 vascelli e 6 brulotti. Il vento spinge verso est e Tromp ne approfitta per concentrare il suo sforzo contro la squadra blu (la retroguardia). Michiel de Ruyter si scontra con la squadra di Lawson che è supportato dalle navi di Thomas Monck e di Richard Deane. Gli olandesi passano in mezzo alle squadre rossa e blu; ma prima di potere completare la manovra il vento cambia nuovamente direzione soffiando da nord e da ovest.  Tromp decide di puntare verso sud e di disimpegnarsi. La strada gli è sbarrata da Blake che riesce a collegarsi, seppure in in ritardo, con le altre 2 squadre alla testa di 18 vascelli. L’ammiraglio inglese si batte contro Witte Cornelszoon de With e de Ruyter. Lo scontro riprende il mattino seguente. La confusione regna nella flotta olandese:  Tromp fa sparare sulle navi olandesi che fuggono senza ottenere peraltro alcun risultato. L’ammiraglio olandese ripara a Wielingen,  de With all’Aia. Sono catturati 11 vascelli, 6 sono affondati e 2 dati alle fiamme. Vengono fatti 1350 prigionieri, compresi 6 capitani; i morti sono 800 e 1000 i feriti. Gli inglesi, viceversa, non segnalano la perdita o un grave danneggiamento di alcun vascello. 126 sono i morti, compresi Richard Deane a bordo della “Resolution” e 2 capitani; 236 sono i feriti.

Agosto

Per la vittoria il Parlamento fa dono a lui ed a Thomas Monck di una catena d’oro del valore di 300 sterline ciascuno; altri monili similari, del valore di 100 sterline, sono concessi al Perm ed a John Lawson.

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Gli olandesi si rianimano e costruiscono una nuova flotta a Texel. Robert Blake cade seriamente ammalato a Solebay; il suo posto è preso da Thomas Monck.

Dicembre Fa parte dei commissari dell’Ammiragliato.
1654
Febbraio marzo Inghilterra Corsari francesi

Ha il compito con il Perm di contrastare i corsari di Brest, comandati dal realista Richard Beach. A marzo costui viene catturato da Constant Warwick a bordo della “Royal James”, un vascello con un potenziale di 42 cannoni, in realtà solo 30 al momento della cattura.  Beach verrà liberato poco dopo e nell’agosto 1657 sarà ancora registrata la sua attività di corsaro.

Settembre ottobre Inghilterra Tunisi

Dopo la pace con gli olandesi Robert Blake è spedito da Oliver Cromwell nel  Mediterraneo per continuare le rappresaglie ai danni dei francesi, assalire i corsari barbareschi e proteggere, in generale, gli interessi commerciali del suo paese. Tocca Cadice; entra nel Mediterraneo con una squadra di 20 vascelli: egli naviga a bordo del “George” (le navi inglesi nel periodo hanno perso tutte l’appellativo di Saint), 350 uomini di equipaggio e 60 cannoni. Con 4 fregate si imbatte al largo delle isole Baleari nella fregata francese “Perseo” (30 cannoni), guidata da Jean-Baptiste de Valbelle. Il capitano francese non vuole ammainare la sua bandiera in segno di resa e ripara a Campos, in un’ansa dell’isola di Maiorca (Mallorca).  Blake, con l’ausilio di una batteria di terra comandata dal viceré dell’isola, attacca gli avversari ed in tre giorni di combattimento infligge loro la perdita di 87 uomini. Si porta, successivamente, a Livorno: si dice che in tale porto gli siano consegnati 60000 ducati dal papa per la vendita dei bottini del principe Rupert negli stati pontifici. Dalla Toscana si trasferirà a Trapani e da qui, senza alcuna autorizzazione, prosegue per Tunisi e Gibilterra.

Novembre dicembre
Staziona fra Malaga ed Alicante; prosegue, infine, per Cagliari alla vana ricerca di navi francesi.
1655
Febbraio

Continua nella sua campagna nelle acque di Tunisi. Giunge a la Goletta, porto della città. Non vi sono navi nella rada. Chiede la restituzione del “Princess”, nave catturata dai corsari barbareschi ed il rilascio dei prigionieri. Le sue trattative con il dey non ottengono alcun risultato. Blocca 9 navi turche destinate alla guerra di Candia (Kriti) sotto i forti di Porto Farina con le sue fregate. Si porta in Sicilia per rifornirsi di vino e di vettovaglie.

Marzo aprile

Rifornitosi di vettovaglie e di munizioni in Sicilia, riprende le operazioni contro Tunisi a metà marzo. Dopo avere pregato il Signore da perfetto puritano, fa entrare le sue fregate nel lago di El Bahira ed assale una squadra di corsari barbareschi, bloccati nel golfo di Tunisi, a Porto Farina (9 vascelli). Entra in tale porto con il favore del vento; le sue fregate ed i vascelli con il capitano Stayner ed il vice-ammiraglio Richard Badiley si ancorano nei pressi del castello. Ha inizio un bombardamento reciproco. Il forte cittadino alla fine viene smantellato dai cannoni delle  navi inglesi senza che queste subiscano gravi danni: fra gli inglesi le perdite ammontano, in effetti, a 25 morti ed a 45 feriti. Dopo la vittoria ritorna sotto Tunisi fiducioso che le trattative condotte dal console inglese abbiano dato buoni frutti. Ricorda la fine di Simon de Danser e si rifiuta di sbarcare per incontrarsi con il dey. Quest’ultimo si oppone ad ogni transazione. Di fronte allo stallo Robert Blake punta verso il porto di Algeri dove è arrivata notizia della sua vittoria di Porto Farina. Senza difficoltà ottiene la liberazione di 27 prigionieri dietro la consegna di 1435 sterline.

1656
Gennaio Inghilterra Spagna

Viene raggiunto dalla squadra di Edward Montagu. La flotta inglese naviga lungo le coste spagnole.

Febbraio

Blocca il porto di Cadice. Un suo capitano, durante le operazioni, distrugge molte navi spagnole. Viene catturato un galeone, il cui bottino è valutato 2 milioni di sterline.

Settembre
Mantiene il blocco per tutto l’inverno: è la prima volta che un tal fatto si verifichi nella storia navale. Si ammala.
1657
Aprile

Attacca una seconda flotta spagnola che sta trasportando oro nella baia di Santa Cruz di Tenerife, nelle Canarie. Lo scontro avviene con il vento a favore. Distrugge completamente le navi nemiche e le difese costiere senza perdere nessun vascello.

Agosto

La cattiva salute (è ammalato anche di scorbuto) lo costringe a rientrare in Inghilterra prima della fine dell’estate. Muore in mare, un’ora prima che la flotta vittoriosa possa entrare nel porto di Plymouth. Viene sepolto nell’abbazia di Westminster. Con la restaurazione della monarchia, la sua salma sarà esumata per essere gettata, su ordine del re Carlo II, in una fossa comune. Robert Blake è stato ritratto da Samuel Cooper.

CITAZIONI

-“Admiral who, as commander of the navy of Oliver Cromwell’s Commonwealth, became one of the most renowned seamen in English history…Blake’s “Fighting Instructions” for the improvement of naval operations described in detail the type of battle tactics that were used throughout the next century; he also was responsible for introducing the Articles of War, which became the basis of naval discipline.” The New Encyclopedia Britannica.

-“Blake, although he was never at sea until he was fifty, developed into one of the two or three greatest sea-captains that Britain has ever known. It is a significant fact that when, under the Commonwealth, Great Britain entered upon a more ambitious and difficult naval policy than she had prevoiusly dared to essay, the chiefs who best served her at sea were, by training, land officers, and consequently men of wides attainments and more general education and experience that belonged to the regular sea officers of the time.” Clowes

“He was the first man who brought ships to contend castles on shore, which had been thought ever very formidable, and were discovered by him to make a noise only, and to fright those who could rarely be hurt by them. he was the first that infused that proportion of courage into the the seamen by making them see by experience what mighty things they could do if they were resolved, and taught them to fight in fire as well as upon the water, he was the first that gave the example of that kind of naval courage and bold and resolute achievements” (da una dichiarazione del Clarendon riportata dal Lloyd)

-” Was one the most important military commanders of the Commonwealth of England, and the most famous English admiral until eclipsed by Horatio Nelson..He’s often referred to as the “Father of the British Navy”. As well as being largely responsible for building the largest navy the country had then ever known, from a few tens of ships to well over a hundred, he was first to keep a fleet at sea over the winter. He developed new techniques to conduct blockades and landings; his “Sailing instructions” and “Fighting instructions”, major overhauuls of naval tactics, written while recovering from injury in 1653 werw the foundation of English naval tactics in the age of sail. He was also the first to repeatedly successfully attack despite fire from shore forts.” en.wikipedi.org/wiki/Robert Blake

“Tradition has always acclaimed (his name) as the master spirit of the Cromwellian navy, and modern research has only confirmed his place…In the second civil war his name appears in no prominent position, and he was mentioned in cavalier circles as a man who had not received his due reward, and thereforewas worth watching. The reason of his sudden elevation to the head of the navy is still a mystery, unless during the recent time of acute anxiety he had done something, of which nothing is known, to prevent a Royalist outbreak in the west.” Corbett

-“Fu Blake il primo che indusse i marinari, se non a sprezzare le fortezze come fu detto, ad affrontarle con le navi imbozzate, ed a battersi corpo a corpo con esse…Aggiungeremo, affinché meglio si apprezzi l’attacco di Blake alle batterie tunisine, come in quel tempo i forti che difendevano le città marittime, si trovassero fabbricati generalmente in riva al mare: se giungevano a qualche altezza, i colpi da essi tratti passavano quasi sempre al di sopra delle navi nemiche, mentre che i loro bastioni presentavano un largo e sicuro bersaglio alle numerose artiglierie d’una squadra; se invece i forti erano bassi, la moschetteria nemica situata nelle coffe ne rendeva la difesa impossibile. Per coteste ragioni si fabbricarono i nuovi forti a conveniente distanza dal mare o quasi a fior d’acqua. Ma né il progresso delle artiglierie, né la disposizione delle fortezze a mare, scemano il merito di quel Blake che primo osa con navi di legno ancora pioco robuste, affrontare direttamente le massiccie fortificazioni terrestri…. Roberto Blake era un soldato, ma per l’intelligenza e la bravura sua tali fatti ioperò sul mare da pareggiarsi ai più illustri ammiragli. L’amore alla patria, il sentimento del dovere di soldato e di cittadino, erano in lui vivissimi e sapeva con la parole e più con l’esempio trasfonderli ne’ subordinati suoi.” Randaccio

-“The three men – Blake, Deane and Monck – responsible for issuing the instructions of 29 March 1653 were not true seamen, by profession or choice, but experienced generals in Oliver Cromwell’s New Model Army. Of the three, Blake had the most experience at sea, through with a checkered record of success and failure…Men such as Monck, Deane and Blake did not write books on naval strategy and operations, but the clarity of their thought and understanding is evident in their correspondence”. Palmer