Bishop Richard

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RICHARD BISHOP Di Yarmouth. Corsaro prima e poi pirata. Cattolico.

1561 ca. – 1620 ca.

 

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1591

Inghilterra

Spagna

Agli ordini dell’ammiraglio John Norris ha il comando del vascello corsaro “Black Bishop” di Yarmouth. Combatte gli spagnoli.

1604

 

 

 

………….

Paesi Bassi

Spagna

Con la pace tra Inghilterra e Spagna, incapace di adattarsi ad una vita più quieta, salpa da Londra e riprende l’attività di corsaro ai danni degli spagnoli con una patente di corsa rilasciatagli dagli Stati Generali olandesi. Fa alcune prede; nel golfo di Biscaglia si scontra con una nave da guerra spagnola che riduce il suo vascello, il “Blessing”, in cattive condizioni: sono catturati il proprietario del vascello avversario ed alcuni marinai che sono tutti impiccati. Salvatosi, Bishop fa rotta su Salé; sosta in tale porto per tre mesi finché arriva John Ward che lo convince ad unirsi a lui con i suoi marinai.

1605 1606

In proprio

 

Diviene primo luogotenente del corsaro John Ward. Segue quest’ultimo a Tunisi.

1608

 

 

E’ segnalato vivere a Tunisi in condizioni di relativa povertà.

1609

 

 

 

Ottobre

In proprio

 

In visita a Munster con John Ward. Con i due corsari vi sono 11 navi.

…………….

In proprio

Inghilerra Paesi Bassi

Si separa da John Ward perché costui si è fatto musulmano; inoltre, come altri suoi compatrioti non sopporta l’idea di essere coinvolto nella cattura e nella schiavitù di suoi connazionali. Cattolico fervente, è indotto dagli inglesi ad uccidere il suo capitano; il tentativo fallisce. Salpa con 60 marinai inglesi e si trasforma in pirata. Ben presto si trova ad operare insieme con altri abili capitani quali Gennings (John Jennings), pirata che continua a depredare i mari facendosi scudo di vecchie lettere di corsa olandesi; James Harris, un comandante di mercantili riscattato a Tunisi dallo stesso Bishop per 2000 corone; Tibalt Sexbridge, Peter Easton, Gilbert Roope, Robert Stephenson, Thomas Francke. Bishop è eletto ammiraglio della confederazione piratica e la sua base si trova in Irlanda. In breve tempo conferisce alla lega una coesione ed una finalità mancanti prima della sua comparsa sulla scena. In forza della sua carica assegna gli uomini ad ogni specifica nave e se i vari capitani hanno particolari necessità (specie di specialisti come carpentieri o chirurghi) permette loro di prenderli “in prestito” da altre navi della confederazione. Bishop opera nella Manica ai danni di navi inglesi ed olandesi.

1610

 

 

 

Estate

In proprio

 

Si trova a Leamcon con 11 navi ed un migliaio di uomini. Nel porto vi sono 9 navi, di cui 2 superiori alle 200 tonnellate, armate in totale con almeno 100 cannoni. Il vascello di Richard  Bishop, 240 tonnellate di stazza, porta 27 cannoni; il suo viceammiraglio, Peter Easton, comanda una nave francese armata con 35 pezzi di artiglieria ed il contrammiraglio Francke dispone di un vascello a flauto di 200 tonnellate e 16 cannoni.

1611

 

 

Stanco della pirateria acconsente a firmare una petizione, redatta da alcuni mercanti in veste di parte lesa, e chiede l’indulto del governo inglese per sé ed i suoi seguaci; anche il Lord Delegato d’Irlanda sir Arthur Chichester ed alcuni ambasciatori stranieri appoggiano la richiesta. Si arrende in Irlanda e gli è concessa la protezione del Lord Delegato. Non si sa se il perdono giudiziale gli abbia consentito di mantenere la totalità del bottino che doveva essere notevole, se si considera che solo la sua parte per il bastimento “Margaret” di Morbilhan ammontava a 1000 sterline. Si stabilisce a Schull, nei pressi di Leamcon, dove si costruisce una casa. Gli succede come ammiraglio della confederazione piratica Peter Easton.

1617

 

 

Viene arrestato nella sua casa un capitano pirata ricercato dalle autorità.

1620

 

 

Muore.

CITAZIONI

-“Bishop era un marinaio abile, sebbene privo delle doti politiche indispensabili per fare carriera nella pirateria.” Partner

-“ Bishop and a few other English seamen set up as pirates at Marmora on the Barbary Coast.” Gosse

“Ho spesso udito riferire questo, di Bishop, che egli è di gran lunga l’uomo più capace di tutti loro; e questo ho udito sia come esperienza, sia come autorità (giacché egli l’ha sempre tenuto in buon conto), da sir John Norris, sotto il qualeha prestato servizio nelle guerre di quei tempi; apprendo inoltre che egli è uomo di buon carattere e moderazione (per essere uno di tale condotta di vita) e tenitor di parola.” da una lettera del Lord Delelegato d’Irlanda, sir Arthur Chichester al conte di Nottingham del 1610, riportata da Senior