Vienne de Jean

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JEAN DE VIENNE  Di Dole, nel Giura. Signore di Roulans. Cavaliere della Passione.

1341 ca.-1396 (settembre)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1362     E’ armato cavaliere.
1365     Viene eletto capitano generale della Franca Contea.

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Francia

 

 

Si distingue contro le compagnie di ventura. Segue Bertrand Du Guesclin a Cocherel, combatte con l’armata di Borgogna nel Beauce e con il Boucicaut affianca Carlo di Blois ad Auray.

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Savoia

Bulgaria

Prende parte alla campagna condotta dal Conte Verde Amedeo VI di Savoia a favore dell’ imperatore Giovanni Paleologo prigioniero dei bulgari. Ritorna da Costantinopoli  con qualche esperienza di mare.

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Naviga per qualche tempo a bordo delle navi dei Grimaldi.

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Francia

Inghilterra

Contrasta gli inglesi nel Poitou e nella Guyenne.

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Collabora ancora con Bertrand Du Guesclin contro le truppe del Principe Nero. Gli inglesi sono respinti dopo avere messo a sacco Limoges ed avere minacciato Parigi.

1372

 

 

 

 

 

 

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Prende parte agli assedi di Poitiers, di La Rochelle e di Thouars.

Dicembre

 

 

 

 

Viene nominato ammiraglio di Francia.

1373

 

 

 

 

 

 

Gennaio

 

 

 

 

Ha il comando della flotta franco-castigliana contro gli inglesi. Ai suoi ordini militano il corsaro gallese Evan (Owain Llawgoch ap Thomas ap Rhodri, o più semplicemente Owen dalla Mano Rossa), Ruy Diaz de Rojas e Jean de Raix. 

1374    
Assedia Sainte-Sauver-le-Vicomte. Blocca la città per terra e per mare. Le operazioni avranno termine nel luglio dell’anno seguente quando gli inglesi abbandoneranno la località in cambio di 40000 franchi, di cui 20000 subito.

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Vince gli avversari a Chizé e si impadronisce di Niort. Nell’occasione si comporta con tanta generosità nei confronti del cavaliere inglese Thomas Mortain, da lui battuto in duello, che costui non lo abbandonerà più e si farà uccidere al suo fianco a Nicopoli (Nikopolis).

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Capitano della città di Honfleur dà un vivo impulso ai lavori dell’arsenale di Rouen e porta la sua squadra di galee ad un notevole livello di efficienza. Conquista con un memorabile assedio la fortezza di Saint-Sauveur da tutti ritenuta imprendibile.

1377

 

 

 

 

 

 

Primavera

Francia

Inghilterra

Il re Carlo V passa in rassegna 35 navi francesi armate a Rouen e 13 galee castigliano-portoghesi venute a rafforzare l’armata reale. Salpa da Harfleur con Ranieri Grimaldi, Jean de Raix ed il de Torcy per secondi. Lascia alcune navi a sorvegliare le isole di Jersey e di Guernsey; incrocia lungo le coste del Sussex.

Giugno

 

 

 

 

A fine mese sbarca nei pressi di Rye; piomba nella città, la espugna e la dà alle fiamme. Respinto da Winchelsea sconfigge a Rottingdean una piccola squadra navale; avanza su Lewes, depreda tale località e ne incendia le abitazioni. Si reimbarca e con analoghe azioni devastatrici sono toccate Folkestone, Portsmouth, Dartmouth, Plymouth, tutte messe a sacco e ridotte in cenere. Le sue navi seminano il panico a Londra.

 

 

 

 

 

 

Agosto

 

 

 

 

Assiste per qualche tempo il duca di Borgogna nell’assedio di Calais;  riprende il mare. Un forte vento di levante lo spinge verso l’isola di Wight. Approda nei pressi di Yarmouth ed impone una taglia di 1000 marche agli abitanti; si volge contro Southampton; attacca e dà alle fiamme Poole ed Hastings. Solo dopo sette giorni, a causa del cattivo tempo può ritornare ad Honfleur per la pausa invernale della sua flotta.

1378

 

 

 

 

 

 

Aprile

 

 

 

 

Ranieri Grimaldi blocca con una squadra Port Audemer, appartenente al re di Navarra alleato degli inglesi, alla foce del piccolo fiume di Rylle. Anche Jean de Vienne si colloca nei pressi con la medesima finalità. La città si arrenderà in breve tempo.

Luglio

 

 

 

 

Si scontra con la flotta inglese, superiore di forze, comandata da Richard di Salisbury e da Richard Arundell. Si ritira nella Senna;  si congiunge a Cherbourg con 12 navi castigliane. Mentre gli avversari sono intenti ad assediare Saint-Malo, attraversa la Manica, assale la costa inglese di Dover e quella della Cornovaglia; dà alle fiamme Fowey e ritorna senza problemi in Francia con un ricco bottino.

1380

 

 

 

 

 

 

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Controlla le isole della Manica Wight, Jersey, Guernsey. In questo caso non le sottopone all’ usuale duro trattamento; si accontenta di farne abbattere i castelli e di imporre loro un tributo.

Agosto

 

 

 

 

Con l’ammiraglio spagnolo Sanchez de Tovar entra nel Tamigi, incendia Gravesend, razzia le rive del fiume e provoca spavento in Londra.

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Muoiono il re Carlo V e Bertrand Du Guesclin i grandi artefici della vittoria francese.  Sale al trono l’ adolescente Carlo VI.

1381/1383 Francia   Combatte i fiamminghi in rivolta. Prende parte alla battaglia di Rosbec.

1385

 

 

 

 

 

 

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Francia

Inghilterra

Malgrado l’anarchia e l’abbandono della marina reale il nuovo sovrano Carlo VI progetta uno sbarco in Inghilterra. Una grande flotta (183 vele) si concentra nelle Fiandre a l’Ecluse (Sluys). Gli inglesi aprono  trattative con il re di Francia per guadagnare tempo ed  interrompere i preparativi portati avanti da Jean de Vienne.

Maggio luglio

 

 

 

 

Pianifica una campagna offensiva dalla Scozia. Jean de Vienne si propone di invadere l’Inghilterra da nord mentre un cortpo di spedizione condotto dal connestabile di Francia Olivier de Clisson dovrebbe simultaneamente sbarcare nel Kent. Salpa per la Scozia con 60 navi: alla testa dell’armata vogano 4 grandi navi dipinte con i colori della sua casata. Sfugge alla sorveglianza di una forte squadra nemica ed ai primi di giugno entra nel Forth e sbarca a Leith, porto di Edimburgo, un mese dopo che è spirata l’ultima tregua stipulata tra francesi ed inglesi. 30000 uomini superano la frontiera inglese e si impadroniscono della fortezza di Wark. Jean de Vienne conquista il Cumberland e supera il vallo di Adriano; si rafforza nello Staffordshire;  effettua due incursioni nel Northumberland. Viene bloccato sotto le mura di Carlisle. Gli scozzesi sebbene ostili agli inglesi non  sostengono la sua azione secondo le attese previste; d’altra parte sembra che anche il suo comportamento a corte abbia seriamente offeso il re scozzese Roberto II.

Settembre

 

 

 

 

Gli inglesi gli muovono contro con 70000 uomini. Jean de Vienne deve ritirarsi in Francia per la mancanza di truppe a sua disposizione.

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Compie varie missioni in Bretagna, in Castiglia ed a Genova.

1387

 

 

 

 

Prepara ad Harfleur una nuova flotta per riprendere la guerra ai danni degli inglesi. Lo schema operativo prevede degli attacchi ad Orwell ed a Dover. Sconfigge una squadra degli avversari al largo di Dieppe e ne cattura il comandante. Al momento critico Olivier de Clisson viene catturato dal duca di Bretagna ostile al progetto. A tale notizia Jean de Vienne, in navigazione per Dover, decide di fermare temporaneamente le operazioni per ottenere la liberazione del connestabile. Costui sarà rilasciato poco dopo; la spedizione non avrà più luogo.

1390

 

 

 

 

 

 

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Francia

Tunisi

Ottiene il comando della flotta per combattere i mori. Si imbarca a Marsiglia (Marseille) nella squadra genovese di Giovanni Centurione. Doppiata la città di Tunisi la spedizione attacca il forte della città di Mehedia (Al Mahdiyah).

Luglio

 

 

 

 

Il re di questa località Aboul’ Abbas accetta di versare ai genovesi il tributo da lui riconosciuto in precedenza al re di Tunisi.

1391      
Febbraio    
Con il duca di Turenna è inviato da Carlo VI in missione diplomatica in Lombardia presso il conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti.
1393      
Maggio    
Viene incontro all’antipapa Clemente VII con il vescovo di Noyon, il duca di Borbone ed Enguerrand de Coucy per discutere della bolla di creazione del regno di Adria accordata nel 1379 dallo stesso antipapa a favore di Luigi d’Angiò.

1396

 

 

 

 

 

 

Settembre

Impero

Impero ottomano

Disgustato per quanto sta accadendo alla marina per mancanza di denaro lascia la Francia per seguire il duca di Borgogna in soccorso del re Sigismondo d’Ungheria. Prende così parte alla spedizione contro i turchi. La formidabile  armata dei crociati subisce una sanguinosa sconfitta a Nicopoli (Nicopolis ad Istrum) dovuta in parte all’irruenza dei cavalieri francesi e borgognoni ed alla loro scarsa conoscenza del terreno e delle consuetudini militari degli avversari. La rotta si trasforma in una vera e propria carneficina aggravata dal massacro a freddo dei prigionieri. Jean de Vienne muore in battaglia dopo avere innalzato per sette volte in alto lo stendardo della Santa Vergine gettato dai turchi ripetutamente a terra. Muoiono nel combattimento anche Guillaume de la Trémouille, maresciallo di Borgogna, con uno dei figli, Philippe de Bar e tanti altri. Due anni dopo saranno celebrati solennemente i suoi funerali nell’abbazia di Bellevaux.

CITAZIONI

-« Est de ces gommes de guerre qui imposent leur volonté par des attaques foudroyantes.” De la Roncière

-« Etonnante figure de chevalier, de marin, de diplomate, cet homme de frele stature, mais possédant toutes les qualités d’esprit et de cœur, aussi modeste qu’intrépide, le « bon amiral » est une des plus pures gloires de la marine française. » Nicolas

-“ Cet amiral, sans livrer de grande bataille en plein mer, conduisit contre les villes anglaises et ses places fortes de la Méditerranée des attaques qui étaient de véritables operations navales.” Jenkins

-« Jean de Vienne n’est pas de race maritime…Amoureux d’aventure, toujours prêt a mettre son épée au service de grandes causes…Modèle de bravoure et d’honneur, de sang-froid et de science militaire.» Joubert

“Il entreprend l’immense travail de réorganisation de la Marine, fait construire une importante flotte navale, crée une police des cotes et de la navigation, organise le guet les long des rivages, distribue des licences d’achat et construction de navires.” www.netmarine.net

 

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