Porcaria di Paganello/Porcari di Paganello

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PAGANELLO DI PORCARIA/PAGANELLO DI PORCARI Della Lunigiana. Corsaro.

1140 ca.-1210 ca.

Anno, mese Stato, in proprio Avversario Azioni intraprese ed altri fatti salienti
………….. Prende le redini della famiglia con il fratello Ildebrandino e lo zio Ermanno. La sua casata è legata per via vassallatica al comune di Genova ed ai vescovi di Luni e di Lucca ed esercita la sua influenza dal golfo di la Spezia alla Val di Nievole.
1187 Esercita l’incarico di podestà a Lucca per conto degli imperiali.
1198 Pisa Genova Si ribella al comune di Genova per favorire la causa pisana con il pretesto di avere ricevuto in ritardo i benefici previsti dal suo feudo. Si impadronisce di Portovenere.  Immediata è la reazione degli avversari che assalgono le sue terre e quelle di coloro che lo hanno fiancheggiato. E’ costretto a venire a patti con i rivali.
1200 Podestà a Firenze per il secondo semestre.
1205
Luglio Pisa Genova

Assale invano Messina. Respinto, si dirige verso Palermo con 2 galee. Viene inseguito da 2 galee genovesi condotte da Guglielmo  Porco, Enrico Pescatore e Benvenuto da Costa, figlio di Alamanno. Intercettato, la nave che naviga di conserva con la sua, quella del conte Benedetto, è conquistata e trainata dagli avversari a Messina. Tra i pisani sono uccisi 70 uomini. Riesce a sfuggire alla cattura. Di seguito Paganello di Porcaria si collega con il corsaro Buonalbergo e Ranieri di Manente.

 Dicembre

Con Ruggero di Manente ed il Buonalbergo attacca Siracusa alla testa di 10 navi e di 12 galee;  assedia la città per tre mesi e mezzo. Vengono ad affrontarlo Guglielmo  Porco ed Enrico Pescatore con 14 galee e 2 legni. Nello scontro i genovesi si impadroniscono di 7 galee; nel contempo, escono dalla città i difensori che, condotti da Alamanno da Costa, sconfiggono anche l’esercito di terra.

1206

Podestà a Pistoia per il secondo semestre.

1208 Dà avvio ad una serie di violenze che culminano con l’uccisione del podestà di Porcari e la distruzione di tale località.
1210

CITAZIONI

-“Paganello fu il primo esponente di una tradizione podestarile che dopo l’improvvisa morte (dell’imperatore) Enrico VI, divenne per la casata la più compiuta espressione della tradizionale vocazione sovra-comunale.” Tomei