Indice Anagrafico dei corsari operanti nel Mediterraneo:

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PAUL  (Paul de Saumier dit Chevalier Paul). Provenzale. Corsaro. Commendatore dell’ordine gerosolomitano.

1597 – 1667

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Figlio illegittimo di una lavandaia e del governatore del castello d’If (il marchese Paul de Fortia de Piles, ufficialmente suo padrino), nasce durante una tempesta a bordo di un battello diretto da Marsiglia (Marseille) al castello d’If. Il padre lo prende sotto la sua protezione e lo fa battezzare dandogli il suo nome. Prende il mare a dodici anni;  naviga inizialmente su una nave mercantile. Si reca clandestinamente a Malta.

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In proprio  

 

Impero ottomano  

 

Uccide a Malta in duello un ufficiale della sua nave: interviene un cavaliere provenzale, amico di suo padre  che riesce a convincere il Gran Maestro dell’ordine gerosolomitano a concedergli la grazia.  Paul si imbarca  su un brigantino corsaro. Si distingue per il suo valore in alcune escursioni nell’ Egeo; gli viene dato il comando dell’imbarcazione allorché il suo capitano rimane ucciso in combattimento a seguito di uno scontro con 5 galee ottomane. Continua ad incrociare al largo per colpire  vele barbaresche, turche e di altre nazionalità.

1637

Malta

 

 

Con le sue gesta richiama l’attenzione del nuovo Gran Maestro il provenzale Antoine de Paule;  gli è concesso il comando di una galea dei cavalieri di Malta.

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In proprio

Impero ottomano

Arma a sue spese alcune navi corsare. Con un solo brigantino riporta la vittoria su 5 galee ottomane. E’ solito appostarsi nei pressi di una vecchia torre nei pressi  di Mitilene (Mitilini), nell’isola di Lesbo, in attesa del passaggio del convoglio mercantile di Alessandria (Al Iskandariyah) che deve portare il tributo dell’Egitto al sultano a Costantinopoli (Istanbul). Gli abitanti dell’isola chiameranno per lungo tempo questa torre con il suo nome.  Paul persegue i suoi obiettivi anche lungo le coste dell’isola di Candia (Kriti) ed i litorali della Barberia. Ammassa un bottino considerevole ed acquista una straordinaria fama.

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Francia

Inghilterra

Notato dal cardinale di Richelieu ha il comando di un vascello con il quale affrontare gli inglesi.

1638

 

 

 

 

 

 

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Francia

Spagna Corsari barbareschi

Al comando di una polacca infesta le acque di Malta a danno delle navi spagnole. Si scontra anche con un vascello corsaro algerino. Ha numerose perdite per cui chiede di sbarcare i feriti a Malta. Il permesso gli viene concesso; è altresì minacciato di perdere la qualifica di cavaliere di Malta nel caso in cui persisti nelle azioni piratesche ai danni di navi cristiane.

Agosto

 

 

 

 

Affianca l’arcivescovo di Bordeaux Henri de Sourdis nella battaglia navale di Guétaria. Ha il comando del “Licorne” e del “Grand Anglais”.

1640

 

 

 

 

 

 

Luglio

 

 

 

 

Appoggia Maillé-Brézé davanti a Cadice (Cadiz).

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Allorché  Forbin cade in disgrazia con un caposquadra ed altri undici capitani, tra cui Abraham Du Quesne, indirizza una protesta a suo favore. Non esita pure a sfidare l’inimicizia del cardinale Richelieu andando a trovare il vice-ammiraglio nel suo confino di Carpentras.

1642

 

 

 

 

 

 

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Rimane fedele al de Sourdis quando l’arcivescovo di Bordeaux cade in disgrazia ed è privato del comando della flotta.

Luglio

 

 

 

 

E’ segnalato ancora agli ordini di Maillé-Brézé davanti a Barcellona.

1644 Collabora sempre con  Maillé-Brézé lungo le coste della Catalogna.

1646

 

 

 

 

 

 

Maggio

Francia

Spagna

Affianca il principe Tommaso di Savoia nello sbarco davanti al porto di Talamone.  Maillé- Brézé bombarda le milizie avversarie da Porto Santo Stefano;   Ha l’incarico di coordinare l’azione di pattugliamento della laguna di Orbetello nel tentativo di bloccare qualsiasi tentativo di comunicazione dall’esterno con la piazzaforte. Ha il comando del vascello “La Magdalaine”. Paul fa gettare in mare alcune scialuppe ed entra nella laguna. Gli si oppone Carlo della Gatta. L’impresa si presenta particolarmente difficile a causa della posizione della piazzaforte, che si trova al centro di una laguna paludosa che impedisce la navigazione a galee e vascelli non permettendo loro l’uso delle artiglierie di bordo.

Giugno

 

 

 

 

I francesi vengono sconfitti nella battaglia navale dell’isola del Giglio.  Maillé-Brézé è ucciso da una pallottola; il viceammiraglio Louis Foucald du Daugnon decide di ritirarsi e di rientrare in Provenza (Provence).

1647

 

 

 

 

 

 

Aprile

 

 

 

 

Lascia Piombino e si porta in avanscoperta sulla costa napoletana con 6 vascelli e 2 brulotti per incendiare la flotta spagnola. Gli vengono contro 10 galee e 6 navi: all’arrivo di rinforzi per questi ultimi  Paul prende il largo con il favore della notte. Ritorna nel golfo di Napoli agli ordini del duca di Richelieu con l’obiettivo di attaccare la flotta spagnola ancorata nel porto. Si trova a bordo del “Grand-Anglais” e lo seguono altri 5 vascelli;  aggredisce 13 vascelli nemici che sono protetti dal fuoco di 11 galee dei Doria. Don Giovanni d’Austria viene sconfitto; le galee sono danneggiate; 700 spagnoli sono messi fuori combattimento. La vittoria del Paul provocherà nella città la rivolta del Masaniello nel successivo ottobre.

1648

 

 

 

 

Si collega con la flotta del Richelieu e cattura un vascello avversario. Carica alcune navi di vettovaglie e di truppe e si apre la strada a colpi di cannone fino a Piombino e Portolongone di cui rafforza i presidi. Ai primi di giugno, al largo di Napoli, cattura 2 navi olandesi, la “Veere” e la “Sainte-Agate”.

1649

 

 

 

 

 

 

Febbraio novembre

 

 

 

 

Nel febbraio 1649 conquista nello stretto di Messina l'”Apollon” di Londra (capitano Isaac Roodgreen o Woodgren). A maggio, al largo della Sardegna, si appropria della “San Francesco” di Livorno, capitano Filippo Brandi, seguita poco dopo dalla danese “Prince” (capitano George Janssen). Si impossessa, sempre nello stesso anno, del vascello olandese “Charité” ( capitano  Endersen Just):  in questo caso il carico è confiscato ed il capitano è lasciato libero con la sua nave. Paul viaggia ancora a bordo del “Soleil” di conserva con il La Ferrière (che, a sua volta, utilizza il vascello, “Lion Couronné”). Un terzo del bottino è destinato al tesoro reale; il resto agli armatori che provvedono a tutte le spese ed agli stipendi degli equipaggi. A novembre, per i suoi meriti  è concesso al Paul dal cardinale Mazarino un titolo nobiliare; ottiene pure il brevetto di caposquadra.

1649

 Settembre

 

 

 

 

I corsari Paul, La Farrière, Damien Mortel du Parc e Joachim Le Bourgeois d’Heauville, tutti capitani della marina reale, hanno problemi con le autorità di Marsiglia che pretendono anch’esse di avere una compartecipazione negli utili derivanti dai bottini. 

 

1650

 Aprile luglio

 

 

 

 

Piomba con “La Reine” e “La Duchesse” in mezzo a 5 vascelli spagnoli; li sbaraglia e con i fanali tutti illuminati entra trionfalmente in Portolongone. Conduce in rinforzo  3 compagnie di soldati al maresciallo di campo Melchior de la Tour de Noaillac. A metà maggio, sempre con il cavaliere di Malta La Farrière, fa proprie 2 navi inglesi, l “Unicorn” (capitano Thomas Clair) ed il “San Giovanni Bonaventura”. Solo il primo vascello (carico di seta ed olio) frutterà 400000 lire tornesi. Per quanto riguarda il fronte, nonostante il suo intervento, a fine luglio la guarnigione di Portongone dovrà cedere le armi agli spagnoli.

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L’ordine dei cavalieri di Malta gli conferisce il titolo di commendatore:  Paul, per ringraziamento, arma a sue spese un vascello e lo mette a disposizione dei gerosolomitani. Dopo breve tempo viene costretto a rinunciare ai suoi voti perché si innamora di una giovane donna (Angèle de La Vieuville) da lui salvata durante l’abbordaggio di un vascello turco.
1651 Venezia Impero ottomano
Conduce a Candia (Kriti) un corpo di spedizione. Assedia vanamente La Canea (Khania). Lascia presto l’isola. Nello stesso anno è invitato ad assistere alle cerimonie che festeggiano l’avvento alla maggiore età di Luigi XIV.
1652 Francia Rivoltosi
Durante la guerra della Fronda mantiene Tolone (Toulon) fedele alla causa regia e, più tardi, ristabilisce l’ordine anche a Marsiglia. Arma per la corsa 2 vecchie navi per affrontare i corsari barbareschi.
1654

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Francia Spagna

Collabora con il duca Enrico di Guisa per conquistare Napoli. Ai suoi ordini vi sono 2 vascelli in così cattive condizioni che uno, il “Purgatoire” affonda con un carico di munizioni e l’altro “La Victoire” cola a picco con a bordo 400 uomini del reggimento del d’Estigny. Si presenta davanti alla città ma non vi è in essa alcun segno di sollevazione a favore dei francesi. E’ nominato luogotenente generale.

Autunno Contrasta ancora i frondisti nelle acque di Bordeaux con Francesco di  Neuchesses.

1655

 

 

 

 

Ha l’incarico di luogotenente generale nel Mediterraneo. Affianca il duca César de Vendome con una squadra lungo le coste della Catalogna a sostegno delle operazioni navali condotte a terra dalle truppe inglesi. 9 navi affrontano in tre giorni di combattimento 12 bastimenti al largo di Barcellona e li respingono nel porto: non riescono, tuttavia,  ad assicurare una qualsiasi forma di blocco alla città.

1659

Francia

Corsari barbareschi

A seguito della pace dei Pirenei prende il mare con 15 navi per negoziare con i corsari barbareschi ed ottenere la liberazione degli schiavi francesi. Riesce a salvare i naufraghi di un vascello di Tripoli cosicché può concludere un trattato con il locale pascià. Falliscono, al contrario, le sue trattative con il dey di Tunisi ed il bey di Algeri: la mancanza di rifornimenti lo obbliga a ritornare in Francia. Al suo rientro redige un rapporto dettagliato sul modo con il quale attaccare i corsari barbareschi. Insiste in particolare su un punto: gli equipaggi delle navi devono essere formati da marinai della costa atlantica perché quelli provenzali sono letteralmente terrorizzati dalla sola fama degli avversari.

1662

Francia

Corsari barbareschi

Affianca il duca di Beaufort nella spedizione di quest’ultimo ai danni dei barbareschi. Sorprende molti legni corsari. Minaccia di incendiare la flotta algerina. Il bey di Algeri gli fa rispondere che al primo colpo di cannone avrebbe fatto mettere il console, i cavalieri, i preti e tutti i francesi che vivono nel suo stato davanti alle bocche dei suoi cannoni per utilizzarli come proiettili.

1663

Francia

Corsari barbareschi

Salpa da Marsiglia con una squadra di 16 vascelli. Opera con Abraham Du Quesne senza grandi risultati al largo delle coste maghrebine. Sorpreso con il suo vascello “Hercule” da 25 navi da guerra tunisine mentre si trova momentaneamente fuori vista dal resto della flotta francese, corre il rischio di essere affondato allorché si trova circondato   dalle imbarcazioni tunisine. La lotta dura un giorno intero; interviene una provvidenziale tempesta e di notte fa calare una scialuppa; abbandona la sua nave che, con i fanali sempre illuminati, prosegue il suo corso.  Paul si allontana con i suoi uomini prendendo la direzione opposta. Di seguito, si impadronisce  di qualche bastimento barbaresco.

1664

 

 

 

 

 

 

Luglio

Francia

Corsari barbareschi

Segue sempre il duca di Beaufort con l’incarico di consigliere, in una nuova spedizione contro i corsari barbareschi. Affiancano l’ azione le galee del Vivonne ed un corpo di spedizione di 5000 uomini agli ordini del luogotenente generale de Gadagne. Non è ascoltato il suo parere di attaccare Bougie (Bejaia) anziché Gigeri (Djidjelli) come vuole il Beaufort. A fine mese la località è conquistata. Sarà ripresa dagli avversari a fine ottobre.

1665

 

 

 

 

 

 

Agosto

Francia

Corsari barbareschi

Accompagna ancora il duca di Beaufort in un’azione punitiva nei confronti di Cherchell. Naviga a bordo del “Royale”. 5 vascelli nemici sono catturati o affondati.

1666

 

 

 

 

 

 

Aprile

Francia

Inghilterra

Si trova a Tolone con il duca di Beaufort;  ha il compito di allestire una flotta di 22 vascelli, di almeno 40 cannoni ciascuno, di numerose navi da trasporto e di 10 brulotti per combattere gli inglesi a fianco degli olandesi.

1667

 

 

 

 

Ammalato di gotta muore a Tolone dove è di stanza la flotta francese. Per umiltà si fa seppellire in una fossa comune; lascia tutti i suoi beni ai poveri.

CITAZIONI

-“Etait un spécialiste de la guerre de course contre les turques et les barbaresques…Cet enfant du peuple, qui n’avait jamais songé qu’à la gloire de son pays.” De la Roncière

-“Ardito comandante.” Bono

-“A ses vertus guerrières, le Chevalier Paul Joignait des qualités de douceur, de bonté, de droiture. Mais les circonstances politiques n ‘étaient guère favorables au plein épanouissement d’une forte personnalité.” Nicolas

-« Personnalité..impétueuse. » Jenkins

“Grand marin…Cet homme d’action est un héros. Il ne demandera jamais quartier, et lorsque, sur la cote de l’Algérie, il donnera à ses capitaines la consigne de se faire sauter plutot que de se rendre, de vaincre ou de mourir, ils sauront que ce ne sont pas là de vain mots.” Joubert

“Il est intelligent, plein de charme, distingué et il se fait des amis, mais aussi des ennemis, ce qui n’a rien d’étonnant, car il a le sang chaud.” Engel

 -“Célèbre..roturier toulonnais devenu chevalier de grace en 1637, encensé à la fois par l’Ordre et par le roi de France, au point d’etre invité aux cérémonies marquant la majorité de Louis XIV en 1651.” Brogini

-“Costui ebbe una vita a dir poco avventurosa ricca di episodi..nei quali si ditinse per coraggio e audacia.” Della Monica

 

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