Beaufort

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BEAUFORT (François de Vendome)  Francese. Duca di Beaufort.

+ 1669 (giugno)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1648/ 1653 Fronda Francia
Partecipa alla ” cabala degli Importanti” ed ha una parte di primo piano nella Fronda. Si segnala alla difesa di Parigi contro le truppe del Turenne. Al termine del conflitto, con la sconfitta, viene per qualche tempo incarcerato.

1662/ 1663

Francia

Corsari barbareschi

Porta un attacco ad Algeri.

1664

 

 

 

 

 

 

Luglio

Francia

Algeri

Ha il comandante delle operazioni contro i corsari barbareschi: 14 vascelli di linea, 8 galee, un grande numero di imbarcazioni minori con 5000 soldati a bordo, costituiscono la sua forza. 7 galee di Malta, infine, agli ordini di Giovanni di Galdiano, completano lo schieramento. Vi è poca armonia nella scala di comando: suo consigliere è, infatti, il Paul; nello stesso tempo il re Luigi XIV ha disposto che il capitano generale delle galee, il Vivonne, debba agire in modo da impedirgli di mettere in atto eventuali colpi di testa e che il comandante delle truppe di terra goda di una completa autonomia rispetto alle sue disposizioni. Il Paul consiglia la conquista di Bougie (Bejaia); il Beaufort opta per quella di Gigeri (Djidjelli), porto mediocre e circondato da colline situato fra Algeri e Bougie. A fine mese le fanterie da sbarco del de Gadagne conquistano la città.

Ago. ott.

 

 

 

 

I fanti non riescono ad occupare i dintorni per cui, presto, si fa critica la situazione dei francesi.  Beaufort giudica che Djidjelli sia indifendibile. Ordina in gran segreto il ritiro. La manovra è scoperta dagli avversari che massacrano la retroguardia francese composta da circa 400 uomini. Vengono abbandonati a terra i feriti e le artiglierie. Il disastro totale è impedito dal deciso contrattacco del battaglione maltese che permette il reimbarco alla maggior parte dei francesi. Per completare la disfatta il vascello “La Lune”, 48 cannoni, che serve da trasporto per le truppe, affonda con tutti i suoi uomini davanti alle coste africane.

1665

 

 

 

 

 

 

Marzo

Francia

Corsari barbareschi

Con 5 vascelli assale al chiaro di luna, nei pressi del porto di La Goletta, l’ammiraglio algerino Barbier Hassan che sta navigando di conserva con un altro rinnegato chiamato Piede di Galla.  Costringe costoro  a rifugiarsi nella rada interna; vi penetra anch’egli, si impadronisce dei 3 vascelli maggiori mentre altri sono dati alle fiamme. Su 900 corsari barbareschi sfuggono alla morte o alla cattura solo pochi uomini.

Agosto

 

 

 

 

Naviga attorno a Cherchell a bordo del “Saint-Philippe” (74 cannoni); lo accompagna il Paul imbarcato sul “Royale”. Invano gli algerini tentano di allontanarlo: la nave ammiraglia ” Pot de Fleuss” ed altri 4 vascelli sono presi o affondati. A bordo delle imbarcazioni catturate sono trovati i cannoni persi dai francesi nell’ottobre del 1664, in una precedente azione ai danni di Djidjelli. Di seguito  Beaufort scorre lungo la costa e si impossessa di numerose prede.  

Novembre

 

 

 

 

Impone ai tunisini un trattato che concede ai francesi vari privilegi nel commercio e nella navigazione.

1666

 

 

 

 

 

 

Aprile

Francia

Inghilterra

Si trova a Tolone (Toulon) con il Paul allo scopo di allestire una flotta di 22 vascelli, di almeno 40 cannoni ciascuno, di più navi da trasporto e di 10 brulotti per combattere gli inglesi a fianco degli olandesi.

Maggio

 

 

 

 

Il commissario generale Trubert ottiene dal dey di Algeri il ristabilimento in Marocco del Bastion de France.

Giugno luglio

 

 

 

 

Incrocia per qualche tempo al largo delle coste portoghesi per proteggere il Du Quesne, che sta scortando una principessa francese destinata a sposarsi con il re del Portogallo.

Agosto

 

 

 

 

E’ all’altezza di La Rochelle e qui si unisce con il Du Quesne. Giunge a Dieppe dove apprende che gli olandesi si sono ritirati all’isola di Texel. Il Beaufort si porta a Brest.

Settembre

 

 

 

 

Contrasta con forza gli inglesi nella Manica: vengono in suo soccorso gli olandesi.

1669

 

 

 

 

 

 

Aprile giugno

Francia

Impero ottomano

Il re di Francia Luigi XIV lo invia in soccorso dei veneziani impegnati nella guerra di Candia (Kriti). Salpa da Marsiglia ai primi di aprile; giunge a Malta alla testa di un contingente di 5000/6000 uomini; fra costoro vi sono il cavaliere di Colbert, il duca di Roannez, il conte di Saint-Pol. Nell’isola suscita un incidente diplomatico perché esige il titolo di altezza reale. Il grande maestro dell’ordine gerosolomitano rifiuta di riconoscergli tale omaggio, perché sa dell’astio che gli porta il re di Francia Luigi XIV, e gli porge i suoi omaggi da lontano.  Beaufort, infine,arriva a Candia dopo metà giugno. Francesco Morosini ed il comandante delle truppe veneziane, il francese de Mombrun, appena vedono gli ufficiali francesi tutti eleganti e carichi di ciondoli, merletti e pennacchi, gli chiedono di non essere precipitoso: a loro parere, infatti, è necessario sia l’acclimatamento dei soldati francesi, sia una loro familiarizzazione con il terreno. E’, inoltre, indispensabile il loro addestramento allo scontro con il soldato ottomano, deciso ed orgoglioso, ed un loro ambientamento al combattimento sotterraneo nei cunicoli delle trincee e nelle gallerie piene di insidie.  Beaufort non ascolta alcun consiglio; decide di attaccare gli avversari con l’Alméras (2000 marinai) la settimana seguente il suo arrivo. Si collega con il reggimento del duca di Novailles (6000 fanti e 6000 stradiotti); del contingente fa parte anche il battaglione di Malta forte di 400 uomini. All’alba aggredisce il bastione di Sant’Andrea dove si trovano 3000 turchi, e le prime trincee di Sabbionera. Muoiono alcuni militi per l’esplosione di una santabarbara; i più si perdono nel labirinto difensivo; il panico si diffonde tra le file francesi allorché si sparge la voce che tutto il terreno sul quale si trovano è minato. I turchi ricompongono i reparti e passano al contrattacco. I vascelli, a causa della bonaccia, non sono in grado di sostenere  l’azione offensiva. I francesi incominciano a ritirarsi;  Beaufort richiama invano i fuggitivi. Cade da cavallo e scompare per sempre; al Novailles viene uccisa la cavalcatura. I turchi scendono di corsa dalle alture, inseguono i fuggiaschi e li sterminano fino alle porte di Iraklion,  capitale dell’isola; i vincitori riportano indietro più di 600 teste infilzate sulle picche, che sono fatte passare in trionfo davanti al gran visir. Alcuni brigadieri, sei colonnelli, due capitani di vascello, 245 ufficiali, 560 uomini giacciono esanimi sul campo di battaglia. Il corpo di Beaufort, invece, non sarà mai trovato perché probabilmente polverizzato dall’esplosione.

CITAZIONI

-“Le grand maitre de la navigation, l’idole des parisiens, le roi des Halles…On a toujours ignoré sa destinée, – écrivait Saint-Hilaire. Il avait peri ; un esclavon assurait avoir vu vendre ses armes ; mais la légende populaire, en faisant de lui le Masque de Fer, ajoutera au mystère de sa disparition tragique.” De la Roncière

 -“ Grande ammiraglio.” Panetta

“Uno dei protagonisti della Fronda, soprannominato il “re delle Halles” perché sapeva conquistarsi la simpatia popolare.” Craveri