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KARA OGIA (Kara Khogia) Corsaro di Biserta.

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Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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In proprio

Francia

Scaricatore del porto di Algeri, stanco della sua dura vita, si mette d’accordo con alcuni amici e con un vecchio bastimento affronta il mare. Dopo pochi giorni di navigazione si impossessa del vascello marsigliese “Notre Dame de la Garde” dal cui carico  ricava 400000 lire.

1640

 

 

 

Agosto

In proprio

Malta

Reduce da una fruttuosa azione si trova all’ancora a Capo Cartagine, sotto la fortezza della Goletta, con la sua flotta di 6 vascelli: la sua capitana, un galeone di 2000 salme con 36 pezzi di artiglieria, un galeone avente la medesima portata, un pinco di 2000 salme con 20 cannoni, un petacchio ed una polacca di 1000 salme ciascuno, con sei pezzi. Di giorno entrano nello scalo 6 galee maltesi agli ordini del landgravio Ludovico d’Assia e del  Boisbaudran. I cavalieri, nonostante il fuoco dei forti e dei legni tunisini, irrompono sulle navi ed uccidono i pochi corsari che sono trovati ancora a bordo.  Kara Ogia e gli altri capitani barbareschi salgono sugli schifi e fuggono a terra per riparare nella fortezza non appena si accorgono che le imbarcazioni stanno per cadere nelle mani degli avversari. I maltesi fanno solamente 24 prigionieri; pochi sono pure i cristiani liberati dalle catene (38). Le galee conquistate vengono rimorchiate a Malta dalle navi maltesi.

CITAZIONI

-“Altro formidabile ladrone tunisino.” Panetta

-“Fameux corsaire.” Dan

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