Guidotti Obizzo

0
365

OBIZZO GUIDOTTI Di Bologna. Cavaliere dell’ordine gerosolomitano.

1571 – 1638 (luglio)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1576/79     Al servizio del cardinale Andrea d’Austria in qualità di paggio.
1583      
Agosto     Entra a far parte dell’ordine gerosolomitano.
1595      
Giugno Malta Corsari barbareschi
Agli ordini del balivo di Caspe Stefano Claramonte (5 galee) salpa da Malta per dirigersi verso le coste siciliane.  La flotta cristiana comandata da Giovanni Andrea Doria non si trova a Messina. La squadra decide di rientrare a Malta;  nelle acque di Siracusa si imbatte in 3 galeotte di Osta Morat. Il corsaro barbaresco riesce a sfuggire all’attacco dei cavalieri.
1595      
Settembre Malta Impero ottomano
Naviga a bordo della squadra maltese, ora comandata da Luigi Vivaldi, lungo le coste maghrebine e quelle della Turchia nei pressi dell’isola di Castellorizzo (Castelrosso, Megisti).
1596      
Maggio Malta Impero ottomano Si imbarca nelle galee condotte dal Saint-Aubin.
1597      
Apr.     Naviga ancora a bordo delle galee comandate dal Saint-Aubin.
1601    
Ritorna a Malta a seguito della nomina a gran maestro dell’ordine gerosolomitano di Alof de Wigliancourt.
1602      
Agosto Malta Corsari barbareschi
Fa parte della spedizione comandata dal Viviers (500 fanti e 240 cavalieri) ai danni di Hammamet (Al Hammamat) sulla costa tunisina. La città viene conquistata e messa a sacco.
1603      
Agosto Malta Impero ottomano
Agli ordini di Ascanio Cambiano si segnala nei vittoriosi assalti effettuati dai cavalieri di Malta alle fortezze turche di Patrasso (Patrai) e di Lepanto (Navpaktos).
……………..     Continua a prendere parte alla caccia di navi cariche di frumento al fine di alleviare la carestia imperante a Malta.
1606      
Settembre    
Alof de Wiglianncourt gli affida il comando del galeone dell’ordine. Incrocia nei pressi di Capo Passero e verso l’isola di Favignana. Ha il compito di abbordare le navi di passaggio cariche di frumento e di vettovagliare in tal modo gli abitanti di Malta. Segue in Levante con il suo vascello la galea “San Luigi” ed il galeone corsaro di proprietà del gran maestro comandato dal cavaliere Claude de Crevècoeur. La squadra rientra a Malta con al traino 2 caramussali carichi prevalentemente di riso e di altri cereali, predati nelle acque dell’Egeo, e con 180 schiavi.
1607      
Gennaio    
Corseggia ai danni del naviglio turco nel golfo di Volos e nelle acque di Cipro (Kypros). Cattura un grosso caramussali carico di riso e si appropria, sempre a favore dell’ordine, di un notevole bottino in monete d’oro e perle. Fa ritorno con 116 schiavi tra i quali vi sono alcuni mercanti che saranno più tardi liberati in cambio di un oneroso riscatto.
……………..    
E’ inviato dal gran maestro alla caccia di vascelli turchi nell’arcipelago. Ha il permesso di viaggiare di conserva con i corsari cristiani presenti nelle stesse acque.
1608      
Maggio giugno    
Salpa con il suo galeone per le isole greche accompagnato dalla galeotta del suo amico e conterraneo Alessandro Zambeccari. Naviga intorno all’isola di Candia (Kriti). I due corsari si impossessano di una saica e di 2 caramussali carichi di frumento. Le imbarcazioni sono condotte a Malta con un’ottantina di schiavi.
1609    
Incrocia sempre nell’Egeo con un galeone condotto da Henry Lancry de Bain. I due galeoni si impadroniscono di un grosso caramussali turco che trasporta frumento ed altri cereali; la spedizione termina pure con la cattura di molti schiavi.
1612      
Luglio    
Alof de Wigliancourt per i servizi resi all’ordine gerosolomitano gli concede il diritto di godere una commenda anche stando lontano da Malta (fuori dal Convento).

1616

 

 

 

Aprile giugno

Malta

 

Ha il comando della galea capitana della squadra dei cavalieri dell’ordine gerosolomitano condotta da Aldobrandino Aldobrandini.

1617

Malta

Impero ottomano

Con Aldobrandino Aldobrandini effettua una fortunata spedizione in Caramania (Karaman).

1618      
Gennaio    
Per il suo comportamento gli è concesso il diritto di anzianità su tutti i benefici dell’ordine appartenenti alla Lingua d’Italia.

……………..

Malta

Corsari barbareschi

Insieme con la squadra siciliana si spinge sino alla fortezza di Susa (Susah) ove incendia alcuni vascelli corsari appartenenti al rinnegato Sampson.

1619 Chiesa  

Non tarda a seguire  Aldobrandino Aldobrandini, trasferitosi in Italia per seguire l’andamento dei suoi beni appartenenti al priorato di Roma.

1621      
Maggio    
Nell’assemblea dei cavalieri italiani presieduta dal commendatore Niccolò della Marra è’ concessa ad Obizzo Guidotti la commenda di Pontedera.

1622

 

 

 

Marzo

 

 

Viene nominato dal papa Gregorio XV luogotenente di Aldobrandino Aldobrandini a Civitavecchia quando quest’ultimo assume il comando della squadra navale pontificia. Nel contempo rinuncia alla commenda di Pontedera a favore di Giulio Accarigi.

Maggio

Chiesa

Impero ottomano

A Messina. Partecipa ad una crociera ai danni della flotta turca che sta scorrendo lungo le coste napoletane. Costeggia l’ Jonio, sorveglia i movimenti degli ottomani e li costringe a ritirarsi verso i Dardanelli (Canakkale Bogazi).

Settembre

Chiesa

Ugonotti

Segue Aldobrandino Aldobrandini ad Avignone (Avignon) allorché la città è minacciata dagli ugonotti.

Novembre    
Il nuovo gran maestro dell’ordine, lo spagnolo de Vesconcelos, conferisce ad Obizzo Guidotti la commenda di Santa Maria Maddalena del Cerro di Parma (del priorato di Venezia) alla quale in precedenza ha rinunciato l’ammiraglio della Marra.

1623

 

 

 

Gennaio febbraio

Chiesa

Corsari barbareschi

Nel rientrare a Civitavecchia si imbatte nelle acque provenzali in una grossa tartana armata di 4 pezzi di artiglieria e con 40 corsari a bordo. La nave viene catturata a seguito di un lungo combattimento. E’ trainata a Civitavecchia ai primi di febbraio.

Luglio agosto

Chiesa

Impero ottomano

Si trova a Messina con la flotta cristiana. Aldobrandino Aldobrandini con la capitana e la galea “San Pietro” dà la caccia ad una galea di Biserta (Banzart) e se ne impadronisce dopo un aspro scontro. Le 2 navi, tuttavia, subiscono forti danni per cui il capitano generale deve rientrare (agosto) a Civitavecchia per alcune riparazioni urgenti. Obizzo Guidotti rimane al comando delle restanti 3 galee pontificie. A fine mese salpa da Messina per trasferirsi in Levante agli ordini del marchese di Santa Cruz che guida 25 galee: dietro queste viaggia il resto della flotta al comando del capitano generale, il principe Emanuele Filiberto di Savoia. All’avanguardia della squadra del Santa Cruz sono le 5 galee toscane di Giampaolo del Monte, alla retroguardia le 3 pontificie, nel corpo centrale quelle genovesi di Carlo Doria. La navigazione viene sconvolta fino a Santa Maria di Leuca dalle usuali rivalità procedurali tra maltesi e genovesi che riguardano le questioni di precedenza. Quando si viene a conoscenza che i turchi si sono riparati nei Dardanelli  il principe di Savoia divide la flotta cristiana in tre squadre e si trasferisce nel Mediterraneo occidentale per combattervi i corsari barbareschi che infestano quei mari. Nella prima si trovano le galee toscane e quelle pontificie che hanno il compito di sorvegliare il Tirreno; nella seconda vi sono 8 galee tra siciliane e genovesi che, agli ordini di Carlo Doria, che hanno l’obiettivo di scorrere le coste africane; nell’ultima sono collocate le 5 di Malta e le 3 di Napoli che devono  controllare le acque sarde. Aldobrandino Aldobrandini si ricongiunge con Obizzo Guidotti; i due ritornano in Sicilia e trasportano un carico di seta a Gaeta. Nell’entrare in tale porto si sparge la voce della morte del papa Gregorio XV e dell’ascesa al pontificato del cardinale Maffeo Barberini, Urbano VIII.

Dicembre

 

 

Obizzo Guidotti rassegna con Aldobrandino Aldobrandini le proprie dimissioni nelle mani del nuovo pontefice Urbano VIII.

1624

 

 

 

Primavera

 

 

Aspetta il passaggio delle consegne del successore di Aldobrandino Aldobrandini a Civitavecchia. Si reca un’ultima volta a Bologna; si ritira dall’attività legata alla guerra di corsa e fa ritorno al Convento a Malta.

Dicembre    
Il gran maestro de Paule gli concede la commenda di San Tommaso dell’Aquila.
1625      
Febbraio    
Rinuncia alla commenda di San Tommaso dell’Aquila per quella di Verolengo in Piemonte.
Marzo    
Cede la commenda di Verolengo per quella di Chieti. A dicembre abbandona anche quest’ultima: gli è assegnata la commenda di Montesarchio e di Lauro nel priorato di Capua.

1635

 

 

 

Marzo    
L’assemblea dei cavalieri di lingua italiana lo chiama a far parte del Consiglio Compiuto.
Giugno    
A metà mese viene eletto procuratore anziano al posto di Pietro Paolo Grimaldi da poco deceduto.

Luglio

 

 

Gli è conferita la commenda di Malicuccà nel priorato di Capua in cambio di quella di San Tommaso del Capriolo. Viene nominato ammiraglio dell’ordine gerosolomitano e Piliere della Lingua d’Italia in seno al Consiglio.

Novembre    
L’assemblea dei cavalieri italiani presieduta da Bernardino Vecchietti gli concede la generale aspettativa su tutti i priorati e balivaggi italiani.
1637      
Febbraio    
Gli è riconosciuto il balivato di Santo Stefano di Monopoli alla morte del cavaliere Filippo Moleti di Messina.
1638      

Luglio

 

 

Muore a metà mese a Malta nel Convento. Lascia un prezioso manoscritto sulla marina “Giornale di navigazione colle galere pontificie e maltesi”, con disegni a penna, piante di fortezze, rilievi idrografici e carte nautiche. Il documento è conservato nell’Archivio Colonna a Roma. E’ sepolto a Valletta nel cimitero della chiesa conventuale di San Giovanni.

CITAZIONI

-“Ufficiale colto, valoroso ed esperto.” Valori

-“ Ufficiale colto, valoroso ed esperto, che per merito salì poscia tra i suoi all’onore della gran croce e dell’ammiragliato.”Guglielmotti

SHARE
Previous articleGrasso Guglielmo
Next articleGuiscardo