Ramadan Cayto

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1862

CAYTO RAMADAN/RAMADAN PASCIA’ (Ramadan Sardo, Rabadan Pascià, Ramadan Baja) Sardo. Rinnegato. Pascià di  Alegeri e di Tripoli.

+ 1587

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………………

 

 

Ridotto in schiavitù molto giovane è condotto ad Algeri. Sposa una giovane rinnegata corsa di nome Emina. Acquisisce una buona reputazione negli anni in cui occupa la carica di caid in diversi paesi.

1569

 

 

 

Ottobre

Impero ottomano

Spagna

Prende parte con Occhiali alla spedizione contro Tunisi.

1570

 

 

 

Gennaio

 

 

E’ lasciato da Occhiali al comando della guarnigione di Tunisi. Rafforza la sua posizione con l’ausilio dei giannizzeri. Pacificato il paese si dedica alla guerra di corsa;  preleva dai corsari la decima parte dei loro bottini compresa la vendita ricavata dalla cattura degli schiavi.

1573/1576

Impero ottomano

Spagna

Con la conquista di Tunisi da parte di don Giovanni d’Austria viene richiamato a Costantinopoli (Istanbul). Nel 1574 è inviato ad Algeri a ricoprire la carica di beilerbey. Manterrà tale incarico per tre anni ed un mese governando con giustizia ed equità. Nel 1576 ristabilisce sul trono di Fez il sultano Moluch.

1577     Lascia Algeri per trasferirsi nuovamente a Costantinopoli.
1579      
Giugno    
Invia un’ accorata lettera al re di Francia Enrico II a seguito della cattura di una nave mercantile francese da parte dei suoi uomini.

1580

 

 

Ha il comando della flotta ottomana alla morte di Occhiali.

1581

 

 

Primavera. Mediante l’esborso di una forte somma di denaro al sultano Solimano il Magnifico viene eletto pascià di Tripoli. Giunge a destinazione con la moglie Emina. Si trova a dovere fronteggiare la rivolta delle tribù del circondario non comprese nel decreto di limitazione delle tasse emesso dal suo predecessore Chiafer Rais. Fa mettere a morte alcuni capi turchi che fomentano la rivolta. I  parenti di questi ultimi lasceranno Tripoli.

1582

 

 

Il sultano lo invia come pascià ad Algeri. Ha il compito di far cessare la guerra di corsa dei corsari algerini ai danni dei francesi al momento alleati dell’impero ottomano. Il capo della taifa dei corsari Arnaut Mami organizza una rivolta ai suoi danni. Ramadan Pascià sconfigge quest’ultimo e rafforza il suo potere in Algeri.

1583

In proprio

Tripoli

Spagna Genova

Ribelli

Nell’estate per fare dimenticare ai rais della taifa l’episodio riguardante Arnaut Mami organizza una crociera ai danni degli spagnoli. Raccoglie una flotta di 22 imbarcazioni tra galeotte e galee ed alla loro testa si mette in navigazione verso la Sardegna. Si nasconde nella piccola isola di San Pietro;  vi rimane in attesa per sorprendere gli abitanti di Iglesias. E’ scoperta la sua presenza; è dato l’allarme, la spiaggia scelta per lo sbarco è così piena di soldati armati che decide di ritirarsi. Si sposta verso nord fino ad Oristano; scendono a terra 1500 corsari che marciano su una città a quaranta miglia all’interno con la guida di uno schiavo, rematore originario della Sardegna, solidamente legato a 4 robusti marinai. E’ attaccata la località; ne sono condotti via 700 abitanti concentrati nell’isola Mal di Ventre. Ramadan Pascià invita i sardi a riscattare i loro compatrioti. Iniziano le trattattive che si bloccano  con l’offerta sarda, ritenuta inadeguata, di 25000 ducati. Ramadan Pascià perde la calma e salpa per vendere gli schiavi su altri mercati. Continua la rotta verso nord; effettua ancora alcune incursioni a terra. Informato che Giovanni Andrea Doria si trova nelle vicinanze con 17 galee giudica troppo pericolose le coste della Corsica e della Sardegna. Durante la traversata del Tirreno verso la Sicilia è sul punto di catturare in mare il viceré dell’isola con il suo stato maggiore. Il colpo non gli riesce. Si porta allora sulle coste spagnole; una prima incursione, avvenuta nei pressi di Barcellona,  gli procura la cattura di 50 prigionieri; sceglie, successivamente, una località vicina ad Alicante da dove tempo addietro alcuni moriscos gli hanno scritto offrendogli una forte ricompensa in cambio del loro trasporto in Nord Africa. Sono caricati a bordo della sua flotta 2000 persone tra uomini, donne e bambini con la maggior parte dei loro beni. Le sue navi ritornano ad Algeri così cariche da minacciare di affondare con prigionieri, passeggeri e bottino: durante il viaggio di ritorno non manca di impadronirsi di una nave carica di frumento proveniente da Ragusa (Dubrovnik). Nello stesso anno deve controllare una nuova rivolta nel territorio di Tripoli. I ribelli si spingono sino alle porte del capoluogo.

1584      
Marzo    
Giunge a Tripoli il vascello inglese “Jesus”: si accompagna con due mercantili, uno dei quali comandato dal francese Sonnings. Giunge nel contempo anche una nave da Bristol. Il capitano di quest’ultima, Miles Dickenson, viene truffato dal francese che, inoltre, cerca di sfuggire anche ai dazi imposti alle merci in entrata nel porto. Ramadan Pascià interviene per mettere fine ai disordini causati da alcuni colpi di cannone; decide di fare arrestare i contendenti. Intervengono i giannizzeri e costoro mettono a morte il Sonnings ed un altro capitano.

1585/1587

 

 

Si pone alla testa delle truppe e dà inizio ad una campagna nel Garian ai danni dei  Beni Oulid: non trova eccessiva resistenza. I ribelli si addentrano nel paese interrando i pozzi d’acqua alle loro spalle. Nasce il malcontento tra gli  uomini  di Cayto Ramadan a causa della mancanza d’acqua. E’ obbligato a rientrare a Tripoli. E’ qui ucciso dai giannizzeri.

CITAZIONI

-“ Era un uomo di cinquantacinque anni, di altezza media, aveva la carnagione scura, una folta barba nera, una certa pinguedine e gli occhi un po’ strabici. Buon governatore, equo e privo di cupidigia, egli amava molto leggere testi di religione, arabi e turchi, attività in cui occupava tutto il tempo lasciato libero dagli affari.” De Haedo 

-“Popular alike with Turks and Moors, under whom the state enjoyed “such Justice and Equity” and “more Peace and Tranquillity” than ever before, so that the people were not unnaturally distressed when he was transferred to Tunis. De Grammont gives him a poor character, but a report in Spanish from Valencia described him as a man of much justice and very fair dealing, worried, however, by the fear that he might be suspected of unduly favouring the Christians…He had only one wife, a Corsican, and three children. Both his daughters married renegades, from Spain and Naples respectively.” Fisher

 –“Il Fisher disse anche lui che fu popolare e amato da turchi e mori, sotto il suo governatorato si ebbe giustizia ed equità, pace e tranquillità come non mai prima, così il popolo fu, in maniera poco naturale, dispiaciuto quando egli venne trasferito a Tunisi. Il De Grammont disse invece che aveva un cattivo carattere, ma cronache spagnole di Valencia lo descrivono come un uomocon uno spiccato senso di giustizia e dotato di buona diplomazia, preoccupato, comunque,dalla paura che potesse essere sospettato di favorire i cristiani.. Egli ebbe una sola moglie..e tre bambini. Entrambe le figlie sposarono dei rinnegati, rispettivamente uno spagnolo e un napoletano (o veneziano).” Ruiu

 

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