Murad Rais/MoratAga

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MURAD RAIS/MORAT AGA (Gran Murad) Sardo; per alcune fonti è invece di origine albanese. Rinnegato. Corsaro di Algeri.

+ 1605 ca.

Anno, mese Stato, in proprio Avversario Azioni intraprese ed altri fatti salienti
…………………… Viene catturato a dodici anni dal corsaro di Algeri Caragiali. E’ incatenato al remo; si fa notare dal suo padrone che in breve lo considera come un suo figlioccio. 
………………… In proprio
Spagna

Lascia la marina ottomana e si dà alla guerra di corsa a bordo della galeotta del suo protettore. La nave  affidatagli si incaglia su alcuni scogli; Murad Rais riesce  a mettersi in salvo in una piccola isola dell’arcipelago toscano con l’equipaggio, la ciurma dei rematori e le armi.  I naufraghi sono raccolti da una nave algerina che transita in quell’area. Rientra ad Algeri e si presenta a Caragiali: quest’ultimo, particolarmente irritato, gli toglie equipaggio e ciurma e lo licenzia. Murad Rais convince un gruppo di finanziatori ad armare un brigantino dotato di un petriero a prua e di alcuni marinai armati con balestre ed archibugi. Scompare in direzione della costa iberica. A trecento miglia da Algeri si imbatte in un galeone spagnolo carico di vino e di frumento destinati ai mercati del Levante. Il corsaro fa issare la bandiera spagnola; si avvicina con prudenza alla nave; i suoi uomini lanciano frecce incendiarie contro le vele quando il mercantile è a pochi metri di distanza. Segue l’abbordaggio, la conquista dell’imbarcazione e la cattura di 40 passeggeri che gli procura una taglia apprezzabile. Al ritorno ad Algeri ottiene il comando di una galeotta a 15 banchi. Incrocia ora 2 galeoni spagnoli che viaggiano di conserva a pochi chilometri l’uno dall’altro. Si impadronisce del primo con il medesimo stratagemma e, dopo due ore di inseguimento, anche dell’altro. Le prede sono ricche: i legni trasportano, infatti, preziose stoffe e varie derrate; i passeggeri a bordo sono 140. Al successivo rientro ad Algeri, con a rimorchio le navi spagnole, Murad Rais si riconcilia con  Caragiali che gli affida il comando di un’altra galeotta.

1565/1569 Impero ottomano Malta

Prende parte all’assedio di Malta.

1570
Luglio Algeri Tunisi Spagna

Si mette al servizio di Occhiali. Naviga al largo di Alicata lungo le coste meridionali della Sicilia. La spedizione termina con la cattura di 3 galee maltesi della squadra del Saint-Clement al largo delle coste della Sicilia. Nell’azione si distingue nell’abbordaggio della “Sant’Anna”,  l’unica galea della squadra avversaria ad opporre resistenza ai corsari barbareschi.

1571
Gennaio ottobre

A gennaio è segnalato a Negroponte (Ewoia) con l’armata barbaresca pronto ad affrontare la flotta cristiana. Ad ottobre prende parte alla battaglia di Lepanto (Navpaktos). Riesce a sfuggire alla cattura.

1578
Gennaio In proprio Spagna Ha il comando di una squadra costituita di 8 galeotte.
……..……………..

Incrocia al largo delle coste calabresi allorché le vedette segnalano la presenza di una galea siciliana che sta viaggiando di scorta ad alcune imbarcazioni. Ciascuna galeotta si getta contro la nave nemica: questa viene abbordata;  a bordo non è trovato alcun membro dell’equipaggio. Il legno è rimorchiato ad Algeri. Nell’occasione si  lascia sfuggire sotto gli occhi il duca di Terranuova, viceré di Sicilia, diretto in Spagna per riposarsi.

1580
Aprile In proprio Chiesa

Salpa da Algeri con 2 galeotte; naviga al largo della costa toscana;  scorge 2 galee pontificie all’ancora dietro un promontorio, una delle quali è la capitana della squadra del papa Gregorio XIII. Sopraggiungono altre 2 galeotte algerine simili alle sue. Per ingannare gli avversari avanza oltre il promontorio con le sue 2 unità; al suo rimorchio sono le altre 2 imbarcazioni con gli alberi abbassati. Si muove remando in direzione delle galee avversarie che non sospettano la sua presenza. Mostra il suo vessillo. Gli equipaggi pontifici (gli ufficiali superiori sono a terra) si fanno prendere dal panico: dopo un violento e rapido combattimento entrambe le galee cadono in potere dei corsari. Le navi sono cariche di ricchezze; vengono liberati un centinaio di schiavi turchi e mori. Rimangono ai remi i forzati cristiani che sono trovati già incatenati ai banchi di voga: di essi, la maggior parte è costituita di preti, monaci e frati condannati per indegnità. Costoro sono raggiunti alla voga dai marinai catturati nella circostanza.

1581 E’ segnalato ad Algeri.
1586
…………….. In proprio Spagna Incrocia lungo la costa di Alicante con 10 galee.
Maggio luglio In proprio Spagna

Lascia Algeri con 3 galeotte ed un brigantino per compiere una scorreria nell’oceano Atlantico la prima effettuata da un corsaro algerino in tale area. Suoi capitani sono Jabar, Belle e Cacinhoja; a bordo vi sono 300 archibugieri e 120 schiavi cristiani. Supera lo stretto di Gibilterra; fa scalo a Salé (Mehedia) lungo la costa marocchina nei pressi di Rabat; la sua squadra è rafforzata da altre 3 galee condotte da Mohammed Rais, Abraham Rais ed Alì Rais con un equipaggio di altri 300 uomini. La partenza avviene a luglio;  la flottiglia fa rotta per le isole Canarie: guida è un pilota assunto a Salé e pratico di navigazione oceanica. Poiché costui si rivela incapace ad un certo momento è lo stesso Murad Rais a prendere il timone. A fine mese è in vista dell’isola di Lanzarote; nasconde le navi in una baia vicina al porto; con l’oscurità sbarca con i suoi uomini in una caletta chiamata Las Charcas;  il mattino seguente 250 archibugieri assalgono di sorpresa la capitale dell’isola Teguise. La località è depredata e sono fatti 125 prigionieri. Durante il saccheggio le navi corsare si collocano davanti al porto di Arrecife ed occupano dopo dura lotta nell’isola il forte di El Quemado che  si trova al suo ingresso. I corsari si dirigono poi contro il castello di Guanapay situato sopra un vulcano. Seguono vari assalti che sono tutti respinti: muore il governatore Pedro de Cabrera.

Agosto
Mourad Rais prosegue per cinque giorni nei preparativi per impadronirsi con la forza del forte di Guanapay mentre parte dei suoi uomini scorre nell’isola alla ricerca di prigionieri e di bottino. In una delle più ricche fattorie, la Inaguaden, si sollevano gli schiavi e molti di costoro si uniscono con i corsari . Il marchese di Lanzarote decide di abbandonare la fortezza;  con la sua fuga coglie di sorpresa gli algerini che non si accorgono della sua evacuazione notturna. I fuggitivi si nascondono nelle montagne vicine. Murad Rais organizza una spedizione all’interno per fare nuovi prigionieri: viene respinto dalle milizie isolane un suo attacco alla Cueva de Los Verdes. Negli stessi giorni la sua flotta cattura in mare diverse imbarcazioni nelle quali sono stati imbarcati donne e bambini per salvarli dalla prigionia a terra. Da ultimo, grazie al tradimento di uno schiavo morisco, sono catturati in una caverna la moglie e la figlia del marchese. A metà mese iniziano le trattative tra il marchese di Lanzarote e Mourad Rais per il riscatto dei congiunti e la liberazione di 20 cristiani in cambio di 20000 ducati: dei quali 11000 subito e destinati alla liberazione della figlia Costanza e degli altri cristiani. Dietro la promessa della consegna di altri 9000 ducati viene riscattata anche la moglie del Lanzarote: la somma deve essere recapitata ad Algeri verso la fine dell’anno seguente. 2 ostaggi, tra i quali un fratello del marchese, sono consegnati ai corsari per il buon fine dei negoziati; da parte sua Murad Rais promette di astenersi per tutto il periodo dal compiere nuove spedizioni ai danni delle isole di Lanzarote e di Fuerteventura. Riprende il mare: a bordo delle sue navi vi sono molti prigionieri cristiani e schiavi rinnegati.
Settembre ottobre
Si separa a Salé dagli altri 3 capitani marocchini. Muove per intercettarlo nello stretto di Gibilterra Martin de Padilla con 18 galee di linea. Mourad Rais si rifugia in un piccolo porto della costa africana, quello di Larache; dopo un mese approfitta di una notte tempestosa, forza il blocco con la sua piccola squadra e giunge in acque amiche. 
1587 In proprio Spagna
Si collega con alcuni corsari inglesi della regina Elisabetta;  depreda nuovamente con 18 galee le isole Canarie.
1589 In proprio Francia Malta Spagna

Naviga al largo delle coste siciliane con una sola galeotta. Cattura un paio di vascelli nelle vicinanze delle coste corse fino al momento in cui si imbatte in una nave francese. Viene a conoscenza che una galea dei cavalieri di Malta, “La Serena”, si sta dirigendo su Tripoli con a rimorchio una galeotta turca catturata nei giorni precedenti. Senza perdere tempo, come da previsioni della magia nera che lo hanno consigliato in tal senso, si avvicina ad un’isola nei cui pressi è previsto il passaggio de bastimento maltese: vi resta più tempo nonostante le rimostranze e le pressioni dei suoi subalterni. La galea maltese giunge; cerca di evitare il fuoco nemico e si mantiene a debita distanza pronto ad abbordare gli avversari non appena si presenti un’occasione favorevole. Il secondo giorno di navigazione cambia tattica e si getta audacemente addosso ai maltesi. Il primo colpo della nave corsara uccide o ferisce quasi tutti gli artiglieri nemici; i suoi marinai lanciano i loro proiettili di fuoco sul ponte e terrorizzano gli avversari. “La Serena” si incendia ed in meno di un’ora i cristiani devono arrendersi. Mourad Rais si dirige poi verso Algeri; incrocia lungo la costa africana, si imbatte in un corsaro spagnolo di Maiorca (Mallorca). Mourad Rais lo fa prigioniero e si appropria del vascello; due giorni dopo entra in Algeri con le navi catturate che presentano entrambe la bandiera a mezz’asta. Il pascià gli invia una scorta di giannizzeri ed il suo cavallo bianco, il più alto privilegio concesso ad un corsaro, per recarsi a palazzo ove viene accolto con tutti gli onori. Sempre nell’anno, secondo un rapporto veneziano proveniente da Barcellona, ha il comando di una delle due flotte algerine che bloccano le coste spagnole: infligge agli avversari gravi danni.  

1594
…………………… Algeri Spagna Toscana

Ha il comando della flotta algerina. Il re di Francia Enrico IV chiede al sultano di Costantinopoli (Istanbul) di proteggere le coste francesi dalle scorrerie delle galee di Toscana. Mourad Rais ha tale incarico. Si muove in soccorso di Marsiglia (Marseilles) minacciata dagli spagnoli; entra in tale porto con 4 galee.

……………………
Navigando al largo delle coste di Tripoli si imbatte in 2 galee toscane: Mourad Rais si trova alla testa di  4 galeotte. Fa abbassare gli alberi a 2 sue navi in modo che i nemici all’orizzonte credano di avere di fronte solo due galeotte. Il corsaro promette a ciascun rematore di queste imbarcazioni doppia razione di viveri ed una pinta di vino al termine del combattimento. Al suo segnale le 4 galeotte si gettano sugli avversari che sono colti alla sprovvista. Come potenza di fuoco le sue navi possiedono solo il cannone di prua, archibugieri, granatieri ed arcieri che lanciano frecce incendiarie. Segue l’abbordaggio. I toscani tentano, invano, di evitare la battaglia: alla fine devono cedere. I prigionieri sono avviati al remo al posto dei musulmani liberati per l’occasione.
1599/1605 In proprio Malta

Prende sempre il mare per conto proprio. Dopo il 1599 scompare dalla cronaca come conseguenza di uno scontro con la flotta di Malta forte di 10 navi. In questo duro combattimento i cavalieri gerosolomitani perdono 6 legni, tra i quali la “Galeona Rossa” armata di 90 cannoni; 500 dei loro soldati sono fatti prigionieri, 160 cannoni e 2000 moschetti sono catturati dai barbareschi.  Mourad Rais riporta 5 ferite  causategli dai proiettili dei cavalieri. Ritorna ad Algeri.  Nel 1603 su ordine del pascià di Algeri Eder smantella il “Bastione di Francia” a seguito di un conflitto con i francesi. Muore verso il 1605.

CITAZIONI

-“Il quale con le sue bande seminava il terrore sui lidi cristiani e sui mari dall’Anatolia all’Atlantico, mentre sulle rotte dell’Egitto e della Siria dava la caccia alle navi europee che recavano merci provenienti dall’Oriente.” Panetta

Con Mustafa Rais “Personaggi autorevoli alla Porta.” Fedozzi

“Mourad reçut les plus hauts honneurs dus à un corsaire. Il mourut à l’age de quatre-vingts ans ayant passé plus de soixante ans à silloner les mers du Bassin Méditerranéen, pourchassant sans répit les navires de la chrétienté. Il était de taille moyenne, la stature musclée, les yeux remplis de vivacité dans une figure marquée de boutons. Il était habillé sans recherche, mais toujours proprement. Il recevait les parlementaires ennemis avec respect et humanité, et s’il se montrait un rude homme d’affaires ou politicien à l’occasion, il le faisait toujours avec grace et la plupart du temps avec patience.” Coulet du Gard

“Antiguo subordinado de Kair-ed-din y de Uluj Alì, Murad, como tantos otros, era de origen cristiana. De padres albanes, fue capturado en una expedicion piratica cuando era un nino de doce anos por un argelino llmado Kara Alì. Seducido éste por la viveza del nino lo adopto y al cabo de nuos anos, como demostraba una capacidad y una dotes de mando y energia superiores a su edad, lo puso al frente de una embarcacion, que salia actuar unida a la flota piratica berberisca de Barbarroja o de Ochiali.” Masia de Ros

“Restored the efficiency of the Ottoman navy after it had fallen to pieces after that (Lepanto) battle.” Lloyd

-“The career of this remarkable man, who soon helped to restore Turkish naval supremacy in the Mediterranean at the expense of Spain, and appears to have been a good friend of England, has been strangely neglected by historians.” Fisher

-“Che si fece notare catturando un duca siciliano e saccheggiando una galea papale…Pare che sia stato Morat Reis a inaugurare la particolare “Salé connectin” ad Algeri che portò a un piano speciale per il mutuo beneficio di entrambe le città..Così se un corsaro algerino avvicinava una nave francese, issava la bandiera di Salé (in pace con la Francia, al contrario di Algeri) sul pennone, non destando alcun sospetto. Dopo aver catturato la nave francese, la ammainava e ritornava ad Algeri (dove erano permessi i bottini francesi) per vendere carico e prigionieri. E una nave di Salé poteva giocare lo stesso tiro a una nave inglese.” Wilson

-(Spedizione alle Canarie) “Fu una spedizione audace, resa ancor più audace dal fatto che la galea non era certamente un’imbarcazione adatta all’Atlantico. I cristiani vollero credere che Dio avesse punito Morat Rais facendogli morire il figlio appena prima del suo ritorno in patria, ma la storia, raccontata in una testimonianza sulla spedizione resa davanti all’Inquisizione potrebeb non essere completamente corretta.” Wolfe