Hein Piet

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PIET HEIN (Piet Pieterszoon, Piet Heyn)   Di Delfshaven (Rotterdam). Corsaro ed ammiraglio. Figlio di un capitano svolgente pure le funzioni di mercante ed armatore.

1577 (novembre) – 1629 (giugno)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1596 Paesi Bassi Spagna
Naviga in giovane età con il padre. Nel 1596 è catturato dagli spagnoli; è condannato al remo di una galea degli Spinola. Sarà liberato dopo quattro anni attraverso uno scambio di prigionieri.
1607-1616    
Nel 1607 è segnalato nuovamente prigioniero a l’Avana. Affrancato nello stesso anno rientra nei Paesi Bassi;  si imbarca nella flotta della Compagnia Olandese delle Indie Orientali condotta da Pieter Willemszoon Verhoeff. Durante i quattro anni e mezzo che dura il suo viaggio prende parte a numerose operazioni miranti a mantenere il controllo olandese in Indonesia.  Rientra a Rotterdam con il grado di capitano. Nel settembre 1612 si sposa a Rotterdam dove pone la sua residenza. Da questo momento intraprende molti viaggi, come mercante, verso la penisola iberica ed il Mediterraneo.

1617

 

 

 

 

 

 

Settembre

Paesi Bassi

Spagna

E’ armatore della nave “Neptunus”. Salpa da Delfsthaven e scorre nelle acque di San Lucar de Barrameda.

1618

 

 

 

 

 

 

Maggio

Venezia

Spagna

La sua nave è bloccata dai veneziani. Serve la Serenissima con il suo vascello per combattere la flotta spagnola del viceré di Napoli, il duca di Ossuna. E’ licenziato con i suoi uomini dopo diciotto mesi; è trattenuto dai veneziani solamente il pilota Willem Stroop. Costui rientrerà a Delfsthaven solamente nel gennaio 1623.

1621-1622

Paesi Bassi

 

 Spagna

 

Riprende la guerra tra i Paesi Bassi e la Spagna. Piet Hein naviga ora per la Compagnia delle Indie Occidentali per disturbare il commercio spagnolo con le coste africane ed americane. Nel 1622 ricopre a Rotterdam un incarico di governo.

1623

 

 

 

 

A novembre entra a far parte della marina degli Stati Generali con il titolo di vice-ammiraglio della flotta di Jacob Willekers (22 navi). Due sono gli obiettivi: impadronirsi di San Salvador in Brasile e di Luanda in Angola.

1624 Paesi Bassi Spagna Portogallo Incrocia lungo le coste brasiliane. A maggio si  impadronisce di Sao Salvador. Migliaia di casse di zucchero cadono in possesso degli olandesi; sono pure fatti prigionieri molti mercanti. Ad agosto ha il comando di 3 navi, 2 piccoli vascelli (yachts) e 2 sloop con a bordo 280 uomini e 146 soldati. Punta su Luanda che gli olandesi pensano sprovvista di valide difese. I portoghesi reagiscono rafforzando il presidio cittadino e dotando la fortezza di numerosi pezzi di artiglieria. Piet Hein è costretto a ritirarsi. Volge allora la sua attenzione su altre postazioni portoghesi, sempre senza grande successo; cerca pure di stabilire delle relazioni con i capi tribù africani.
1625-1626 In proprio Spagna Portogallo Nel marzo 1625 fallisce un suo tentativo in Brasile ai danni della città di Espirito Santo riportando forti perdite. Nel frattempo don Federico di Toledo riconquista Sao Salvador. Piet Hein fa vela verso le Antille; da qui ritorna nei Paesi Bassi. La sua squadra è rafforzata per potere attaccare la flotta spagnola dell’oro. E’ nominato ammiraglio e luogotenente generale di tale squadra forte di 9 vascelli e 5 yachts che trasportano 1675 soldati e marinai. A metà maggio 1626 tale flottiglia salpa dai Paesi Bassi. Il capitano generale Boudewijn Hendrickson muore in mare e la squadra rientra in patria. I galeoni spagnoli continuano a controllare le coste della Florida.
1627     A seguito di nuove informazioni la sua squadra naviga verso Bahia. La città è attaccata nottetempo ai primi di marzo. 2 navi olandesi sono affondate; sono conquistate, al contrario, una dozzina di vascelli portoghesi, mentre altri sono colati a picco. Punta ora su Rio de Janeiro; i portoghesi mettono in sicurezza le loro navi nelle cale vicine alla città. Piet Hein elabora un piano che prevede un attacco simultaneo da terra e dal mare con gli yachts e gli sloop; nell’occasione si unisce ai suoi uomini anche una flottiglia comandata da Joost Banckert. Ad ottobre dà l’ordine di rientrare. La spedizione ha avuto successo in termini economici; le perdite in vite umane sono, viceversa, altissime, circa il 50% dei membri degli equipaggi, specie e causa delle malattie.

1628

 

 

 

 

Nel gennaio sono 2 le flotte di 12 navi ciascuna che salpono dai Paesi Bassi: la prima verso il Brasile, la seconda per le Antille. A Piet Hein è affidata dalla Compagnia delle Indie Occidentali una terza flotta di 31 navi con 3800 uomini a bordo. A metà aprile è in vista delle coste cubane. Ai suoi vascelli si uniscono anche alcuni galeoni. E’ il periodo degli uragani; a tutto agosto incrocia tra Capo Sant’Antonio e l’Avana Ai primi di settembre nelle acque della Florida intercetta la flotta spagnola di Juan de Benavidez che sta trasportando in Europa una grande quantità di oro e d’argento. Cattura senza difficoltà 9 navi mercantili; altre 12 navi  sono intrappolate nella baia cubana di Matanzas. Penetra nottetempo nella baia e si impossessa delle navi sfuggitegli in precedenza. Sulla rotta del ritorno le tempeste danneggiano parecchie sue imbarcazioni. In vicinanza delle coste olandesi è attaccato dai corsari di Dunkerque. Può giungere nei Paesi Bassi solamente agli inizi del gennaio 1629. Il bottino è valutato sugli 11,5-12 milioni di fiorini la più grande preda mai conseguita in mare: e tutto ciò senza tener conto del frutto di saccheggi e razzie effettuati a terra dai suoi uomini. Nella spedizione si sono persi solo 150 uomini, il 4% degli effettivi. Al suo arrivo in patria è festeggiato anche dagli Stati Generali con il suo vice, l’ammiraglio Lonck.  Con i  proventi di tale operazione sarà finanziata la flotta olandese per otto mesi; inoltre, il bottino conseguito rappresenterà il 70% dei profitti della Compagnia delle Indie Occidentali per l’anno in corso. Gravi sono invece le conseguenze della sconfitta nelle file spagnole: molti ufficiali saranno condannati; Juan de Benavidez sarà decapitato nel 1634.

1629      
…………….     Viene accolto come un eroe. Rinegozia con la Compagnia delle Indie le sue condizioni economiche senza arrivare ad alcun accordo. A fine marzo Federico Enrico di Nassau lo fa nominare luogotenente ammiraglio.

Maggio giugno

Paesi Bassi  

 

Corsari Dunkerque  

 

A maggio, alla testa di 6 navi, raggiunge le forze navali che operano davanti a Dunkerque. A metà giugno una squadra nemica, uscita da Ostenda (Ostende), è scoperta presso il capo Gris-Nez. Nel corso del combattimento che ne segue, è ferito mortalmente alla spalla da una palla di 8 libbre. Il suo vice, il capitano Marteen Tromp non informa nessuno del suo decesso per evitare la demoralizzazione degli equipaggi. 3 navi avversarie sono catturate. Il corpo di Piet Hein è tumulato a Delft nella Oude Kerk. Nella sua tomba sono deposte le sue armi, le sue armature e le sue insegne di comando. Essa sarà realizzata solo nel 1638 a causa di un conflitto che oppone gli Stati Generali alla Compagnia delle Indie Occidentali.  Sposa Anneke Claeddochter.

CITAZIONI

-“Was a Dutch naval officer and folk hero during the Eighty Year’s war between the Netherlands and Spain.” Www.en.wikipedia.org/wiki/corsairs

-“La mort de Piet Hein est un événement national. Il recevra les honneurs du pays. Il est, aujourd’hui encore, l’un des plus populaires personnages de l’histoire néerlandaise.” R. Barazzutti

 

 

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