Carlo Doria

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CARLO DORIA (Giovanni Carlo Doria) Di Genova. Duca di Tursi, principe di Avella. Figlio di Giovanni Andrea e nipote di Andrea.

1576- 1650 (gennaio)

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1590 Il  primo praticantato marittimo avviene con il padre Giovanni Andrea Doria. Ad agosto ottiene il comando di 2 galee; gli è riconosciuta una provvigione annua di 2000 ducati. Il padre fa in modo che queste 2 galee siano noleggiate dagli spagnoli del re Filippo II.

1591

Duca Savoia

Toscana

Cerca di impadronirsi con la flotta sabauda del forte d’If che si trova di fronte a Marsiglia (Marseille). Viene respinto dalla squadra toscana condotta da Francesco da Montauto.

1593 Ha con il padre il comando di 2 galee in coasiento.

1594

Dicembre

Eredita il ducato di Tursi. E’ inviato dal padre a Madrid al fine di ottenere dalla corte la conferma di vari privilegi già concessi alla sua famiglia.

1595

A Genova abita nel palazzo Doria attuale sede del comune della città. Il padre trasferisce nuovamente a suo favore il contratto di noleggio per altre 2 galee. Il re di Spagna gli riconosce 18000 ducati l’anno per il noleggio delle 3 navi; la somma è da pagarsi in rate bimestrali. In caso di mancato pagamento gli sarebbe stato corrisposto un tasso di interesse del 14%. A partire da quest’anno effettua con regolarità un’attività di scorta ai convogli marittimi che trasportano truppe dai porti mediterranei spagnoli a Genova. Contemporaneamente pratica la guerra di corsa nelle medesime rotte.

1596/1597

Spagna

Francia

Ad aprile, al comando di una squadra spagnola di 10 galee, cattura nelle acque di Marsiglia 2 vascelli francesi provenienti entrambi da Costantinopoli; ne conduce uno a Loano e l’altro nel porto di Genova. Il re Enrico IV protesta con la repubblica in quanto non è in guerra con i genovesi. Carlo Doria ritorna sotto Marsiglia per fare ribellare la città: il duca di Guisa lo obbliga a ritirarsi. A maggio scorre nei mari della Sardegna. Nell’agosto 1597, alla testa di 3 galee, si impadronisce di una galeotta a Sanlucar de Barrameda, a nord di Cadice (Cadiz) rivelando con questa azione che il suo raggio d’azione arriva fino all’oceano Atlantico.

1599

Febbraio

Il padre lo spedisce a Novi Ligure per risolvere alcuni problemi legati alla  precedenza e di chiaro significato politico (almeno per i tempi): in tale località prima di giungere a Genova devono infatti arrivarvi la regina di Spagna Margherita d’Austria, l’arciduca d’Austria ed il governatore di Milano ed è da stabilire un  ordine di priorità accettabile . Conduce la flotta che scorta il corteo reale da Genova in Spagna.

1601

Spagna

Algeri

Dispone di 16 galee nella spedizione contro Algeri.

1606

…………………

Alla morte del padre Giovanni Andrea Doria ne eredita le galee. Al congiunto Giannettino Doria il re di Spagna concede una pensione annua di 2000 scudi mentre il fratello  è premiato con l’ordine del Tosone d’Oro.

Giugno Si trova a Messina con le sue navi.

Luglio

Gli è conferito dal re Filippo III l’ordine del Toson d’Oro; gode, inoltre, come i fratelli, di una provvigione annua di 2000 scudi.

Settembre

Spagna

Impero ottomano

A Messina con la flotta cristiana. Ha ai suoi ordini 7 galee.

1609

Riceve da Filippo III l’incarico di trasportare 120000 moriscos dalla Spagna in Africa. Gli è concesso il principato di Avella.

1611

Spagna

Corsari barbareschi

Prende parte all’impresa di Cherchen (Kerkenna).

1613

Giugno

Il duca di Savoia Carlo Emanuele viene invitato ad inviare due suoi figli in Spagna: Carlo Doria si presenta a Villafranca (Villefranche) nel nizzardo per prelevarli. Lascia all’improvviso il porto senza espletare tale incarico anticipando in tal modo la sua partenza per la Spagna. Nel luglio 1614 si trova a Messina con la flotta spagnola guidata dal principe di Savoia Emanuele Filiberto. Nella rassegna della flotta è inserito nel sesto gruppo con la squadra dei cavalieri di Santo Stefano comandata da Iacopo Inghirami.

1618
Vende la galea “San Francesco” (appartenente a Marco Centurione) al duca di Lerma intenzionato ad armare una squadra di 4 galee, con base Denia, per garantire la sicurezza delle coste aragonesi. Il costo complessivo risulta di 60500 lire di cui la voce riguardante la sola ciurma (composta di 50 schiavi, di 52 forzati e di 94 buonavoglia) rappresenta il 58.8% del totale.

1619

Agosto

Spagna

Corsari barbareschi

Ricopre l’incarico di luogotenente del principe di Savoia Emanuele Filiberto in una spedizione contro Susa (Susah). Durante il trasferimento da Messina alle coste barbaresche deve lasciare a Malta una sua galea male armata. La spedizione finisce con un insuccesso.

1620

Novembre

Si trova a Roma: presenzia alla cerimonia nel cui corso Alessandro Pallavicini ottiene il comando della flotta pontificia.

1621
Marzo Genova Corsari turchi e barbareschi
2 sue galee, come altre navi, sono costrette a rifugiarsi a La Valletta a causa della presenza in tali acque di 12 galee di Alì Rostan, di 6 vascelli del Sampson e di 4 galeotte e di 3 tartane del corsaro turco Mohammed Escabrig. Dal porto esce per dare la caccia ai corsari una formazione che vede al centro un galeone ed una nave fiamminga; sull’ala destra 6 galee del granducato di Toscana; sull’ ala sinistra 2 galee di Sicilia, le 2 di Carlo Doria e 3 dell’ordine gerosolomitano. I corsari turchi e barbareschi adottano l’usuale schieramento a mezzaluna. Il bombardamento reciproco dura più di quattro ore. 3 galee turche si avventano contro una del Doria che si salva per il soccorso prestatole da 3 galee toscane; le 3 di Malta si avventano su una galeotta di Escabrig. I cavalieri, prima di conquistarla, ne tentano l’abbordaggio due volte. La nave fiamminga viene circondata dagli avversari; il suo equipaggio, per sfuggire alla sua sorte, tenta una manovra disperata. Alza il segnala della resa e, con l’aiuto di dodici cavalieri di Malta che vi si sono nascosti in precedenza, fa strage dei turchi che sono discesi sulla tolda. Nel frattempo vengono in rinforzo a tali uomini le altre 3 galee toscane e 2 di Malta. Da ultimo, le 2 galee di Sicilia e la seconda di Carlo Doria sostengono una dura lotta con le navi del Sampson. Vengono catturate al termine dello scontro una nave tonda del Sampson, una galeotta e 2 tartane di Escabrig. Le galee di Alì Rostan riescono a darsi alla fuga, come 2 tartane e 3 galeotte di Escabrig e 5 vascelli del Sampson. Nel combattimento restano uccisi più di 300 turchi; 84 sono le vittime fra i cristiani.

1623

Spagna

Corsari barbareschi

A Messina. In un primo tempo viaggia con le sue galee verso il Levante nell’avanguardia condotta dal marchese di Santa Cruz. Durante la navigazione si ripetono le solite querimonie tra genovesi e maltesi riguardanti le questioni di precedenza. Quando si viene a conoscenza che la flotta ottomana si è ritirata oltre i Dardanelli (Canakkale Bogazi) il capitano generale della flotta cristiana, il principe Emanuele Filiberto, divide la sua armata in tre squadre: nella prima vi sono 5 galee toscane agli ordini di Giampaolo del Monte e 3 pontificie sotto la guida di Obizzo Guidotti che hanno il compito di sorvegliare il Tirreno; nella seconda vi sono altre 8 galee tra genovesi e siciliane ed hanno l’obiettivo di scorrere sulle coste africane; la terza, infine, pure di 8 galee (5 maltesi e 3 napoletane) deve controllare le coste della Sardegna. Carlo Doria, che comanda la seconda, entra nel porto di Tunisi ed infligge gravi perdite alle navi barbaresche.

1624

Maggio

Al comando di 4 vascelli viene assalito dai corsari tunisini a Pantelleria: 3 navi della sua squadra sono catturate dagli avversari. Carlo Doria si salva sulla quarta.

1625

Genova

Duca Savoia

E’ utilizzato dalla repubblica di Genova in occasione della guerra di Savoia. Ha il comando della squadra di galee, di cui 2 gli sono cedute dai Centurione. Viene nominato governatore della città;  ha anche il comando delle milizie cittadine. A fine marzo accoglie in città il cardinale legato Francesco Barberini  diretto in Spagna. Rafforza i passi di Gavi e di Rossiglione che il senato cittadino vorrebbe abbandonare per concentrare la difesa intorno al capoluogo. Costringe il duca Carlo Felice di Savoia a rinchiudersi nel castello di Savignone; conserva Savona e riconquista Sassello. Si fortifica nella Pieve;  vi è fatto prigioniero dagli avversari.

1626

Marzo

Dopo la pace di Monzon la repubblica di Genova allestisce una squadra di 12 galee e le affida al suo comando; viene pure scelto come generale supremo di terra e di mare.

Aprile

Genova

Francia

Salpa per la Corsica mentre la flotta francese incappata in una tempesta deve cercare riparo a Livorno. Allorché è informato  che in tale porto il duca di Guisa sta facendo riparare i danni subiti dal fortunale Carlo Doria si indirizza su Livorno e si ancora al largo. Il Guisa salpa per Marsiglia ed è tallonato, a tiro di cannone, dalle sue navi.

1627

Febbraio

Il re Filippo IV sospende all’improvviso il pagamento dei crediti genovesi che ammontano a circa 9 milioni di scudi. Carlo Doria viene mobilitato con il suocero, il marchese di Santa Cruz, affinché tale decreto sia abolito. L’editto sarà ritirato più tardi.

1630

…………………

La sua carriera politica e militare è sempre più segnata da uno stretto legame con la corte di Madrid. Ricopre l’incarico di ambasciatore a Vienna per conto degli spagnoli.

Aprile

Partecipa ad un consiglio di guerra in occasione della guerra di successione del Monferrato.

1631

Gennaio

Ambasciatore straordinario del re di Spagna a Ratisbona.

1633/1634

Maggio

Nel 1633 la squadra di gelee di Genova, ai suoi ordini, cattura e conduce a Genova una nave mercantile tedesca. Riceve a Genova il luogotenente della squadra pontificia Giovanni Battista Nari.

………………..

E’ nominato grande di Spagna da Filippo IV, generalissimo delle squadre spagnole in Italia e presidente del consiglio d’Italia. Continua a fornire informazioni ala corte di Madrid che si aggiungono a quelle che arrivano, sempre da Genova, dall’ambasciator spagnolo.

1647

Aprile

A Napoli quando la città si ribella agli spagnoli. Affianca don Giovanni d’Austria; lascia il capoluogo per soccorrere Castellamare di Stabia. Si scontra con la flotta francese comandata dal duca di Richelieu; è costretto a ritirarsi nella capitale con la perdita di 700 uomini.

1648

Aprile

E’ catturato in Napoli dalle forze popolari. Liberato, si adopera nel successivo processo di pacificazione interna.

Maggio

Viene aggregato alla nobiltà napoletana del seggio del Nido.

Estate

Spagna

Francia

E’ impiegato nelle spedizioni marittime contro il duca di Guisa e le forze ribelli superstiti. Con la sua squadra di galee si collega con una flotta spagnola di 36 vascelli e di 13 galee per pattugliare le coste del Tirreno. Intercetta a Portolongone una galea francese; il figlio Giannettino Doria si mette alla caccia della nave avversaria con 2 galee. Carlo Doria incoraggia il figlio a praticare la guerra di corsa con 2 galee.

1650

Gennaio

Muore a Genova. Sposa Placidia Spinola. Il figlio Giannettino Doria gli succede al comando della flotta di famiglia. Un suo ritratto a cavallo, realizzato da Pieter Paul Rubens, è conservato nella Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova.

CITAZIONI

“Ces transferts de possession de galères (i contratti di assenti trasferiti dal padre a suo nome) et l’activité de course s’inscrivent dans le processus de formation pratique du jeune Carlo Doria, destiné à succéder à son père, aussi bien au sen de la société génoise qu’à la tete de la Méditerranéè occidentale de Philippe II. C’est également à cet effet qu’il est éduqué à la cour d’Espagne auprès du jeune prince Philippe, le futur Philippe III.” B. Carpentier – J-P. Priotti