Bernardo Villamarina/Bernat de Vilamarí

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BERNARDO VILLAMARINA (Bernat de Villamarin, Bernat de Vilamarí) Spagnolo. Corsaro. Conte di Capaccio. Viceré di Napoli e conte di Trivento; signore di Palau-Saverdera.

Figlio di Bernardo Villamarina.

+ 1520 ca.

Anno, mese Stato, in proprio Avversario Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1480
Settembre Re d’ Aragona Impero ottomano
E’ inviato dal re Ferdinando il Cattolico in soccorso degli aragonesi di Napoli contro i turchi. Raggiunge Napoli con la flotta comandata da Francisco Enriquez primo cugino del sovrano.
Ottobre
Con le navi catalane e napoletane si porta all’assedio di Otranto. Le truppe sbarcano e si accampano sul colle del Pigno. L’arrivo della cattiva stagione e le continue mareggiate spingono la flotta a riprendere il mare. Sverna a Brindisi.
1481
Primavera
La flotta ottomana salpa da Otranto per rientrare a Valona (Vlora). Bernardo Villamarina e Brizio Giustiniani si collocano presso l’isola si Saseno a dodici miglia da tale porto. I turchi si avvicinano nottetempo. Bernardo Villamarina preferisce non attaccare gli avversari; Brizio Giustiniani è di opinione diversa. Mentre i due capitani litigano la maggior parte dell’armata nemica raggiunge in salvo la costa. I due ammiragli non possono fare altro che assalire la retroguardia. Sono catturate alcune imbarcazioni.
………………… Con la caduta di Otranto scorre in Levante con Francisco Enriquez.
1482 Napoli Venezia
1484 Firenze Genova

Affianca Battistino Fregoso nella guerra di Sarzana. Ha il compito di assalire Genova con 18 galee. Il suo attacco viene respinto.

1488 Re d’ Aragona Angiò
Con il Saragossa e Johan Torrelles prende parte ad un attacco ai danni di Marsiglia (Marseille).
1489 Re d’Aragona Corsari spagnoli

Diretto a Capua, incrocia nel canale di Piombino; gli abitanti gli fanno avere uno stupendo regalo per avere il suo appoggio contro i corsari che stanno al momento infestando quelle coste. Al comando della flotta aragonese del re Ferdinando il Cattolico allontana da tali acque la nave del corsaro fra Carlo e quella di Francesco Turriglia. Ordina pure a costoro di restituire le prede ed i prigionieri catturati nella recente incursione.

1490 In proprio Genova

I genovesi, tramite il duca di Milano Ludovico Sforza, tentano di rappacificarsi con il re d’Aragona con il quale sono in conflitto. Il Villamarina si oppone e manda a monte ogni progetto di pacificazione per potere perseverare nelle sue depredazioni ai loro danni.

1491 In proprio Scorre nuovamente lungo le coste provenzali. Esce all’improvviso dall’isola di Bendor con 2 galee ed un brigantino per assalire un piccolo galeone di La Ciotat. Cattura la nave con l’equipaggio. Di seguito, nelle stesse acque, assale invano un grande galeone di Nizza (Nice).
1495
………………………. Napoli Francia
Alla caduta di Napoli in potere dei francesi imbarca a bordo della sua squadra di 6 galee leggere il re Ferdinando d’Aragona e lo conduce all’isola d’Ischia. Prima della sua partenza fa incendiare l’arsenale ed alcune navi ferme nel porto. Solamente 2 galeazze sfuggono al fuoco e cadono in potere dei francesi capitanati da Etienne de Vesc e da Graziano di Guerra (Gratien d’Aguerre).
Luglio
Ai primi del mese salpa dall’isola d’Ischia con Galceran di Requesens; a bordo di 63 navi sono imbarcate le truppe di Consalvo di Cordoba. 16 navi francesi, ferme nella rada, non riescono ad impedire lo sbarco delle milizie. La popolazione insorge ed i capitani francesi Gilbert de Montpensier, Etienne de Vesc ed Antonello da San Severino sono costretti a rifugiarsi in Castelnuovo. Il Villamarina lascia Napoli e si indirizza sulle coste pugliesi mentre Galceran di Requesens rimane a mantenere il blocco alle fortezze dal mare.
Settembre ottobre
A fine settembre rientra dalla Puglia con la flotta veneziana (25 galee) di Grillo Contarini per assediare dal mare Castelnuovo. Ai primi di ottobre i francesi si arrendono alla condizione di non ricevere soccorsi entro il termine di due mesi. A metà mese Bernardo Villamarina naviga nei pressi dell’isola di Ponza con la flotta di Grillo Contarini. Si imbatte nell’armata francese comandata da Louis Aleman d’Arbent (26 navi, comprese la galeazza “Notre-Dame-Sainte- Marie” e la “Santa Maria” appartenente all’ordine gerosolomitano). Una tempesta si scatena all’ improvviso e scompagina la flotta avvversaria: Bernardo Villamarina approfitta delle condizioni atmosferiche e gli avversari sono sconfitti con facilità.
………………………. Napoli Milano

Incrocia nelle acque della Sardegna con 2 galee; si scontra con Brizio Giustiniani che conduce 4 galee. Obbligato a cercare scampo a terra, viene inseguito e presto è catturato. Le sue navi sono conquistate dall’avversario. Liberato sulla parola, sorprende Brizio Giustiniani con l’ausilio del napoletano Saracosa; lo combatte e recupera una galea a seguito di un aspro scontro.

Dicembre Napoli Francia
Con la caduta a Napoli di Castelnuovo e di Castel dell’Ovo si dirige a Gaeta mentre l’ammiraglio catalano Juan de Lezcano punta su Taranto. Il Villamarina coadiuva dal mare l’azione di Consalvo di Cordoba teso ad impedire l’ingresso nella città di vettovaglie e di soccorsi.
1496
Ottobre novembre
Prende parte all’assedio di Gaeta. Con Juan de Lezcano ha il compito di bloccare la città dal mare. A novembre respinge tre tentativi in tal senso portati da Prégeant de Bidoux. Gaeta capitola a metà mese.
1497
Gennaio In proprio Francia

Cattura nei pressi di Rosas un bertone di 500 botti in navigazione verso Napoli: il bottino è valutato sui 10000 ducati.

Marzo Si muove lungo le coste africane: vi si incontra con Galceran di Requesens.
………………………… Chiesa Francia

Milita agli stipendi del papa Alessandro VI con 3 galee sottili. Sorveglia le foci del Tevere. Gli sono assicurati 10000 fiorini l’anno.

1498
Gennaio Viene inviato a Genova.
………………………… Chiesa Pisa

Il pontefice lo spedisce con 100 uomini d’arme e 3 galee sottili in soccorso dei fiorentini ai danni dei pisani: suo obiettivo è quello di impedire il vettovagliamento di Pisa dal mare.

1499
Settembre Spagna Impero ottomano

Cerca, invano, di soccorrere in Lepanto ((Navpaktos) i veneziani ivi assediati dai turchi.

1502
Settembre Spagna Francia

Viene nominato capitano generale delle galee di Spagna. La sua nomina da parte del re Ferdinando il Cattolico non è ben accetta da Consalvo di Cordoba. Nonostante ciò con Juan de Lezcano arma una flotta per potere prestare soccorso allo stesso Consalvo di Cordoba assediato in Barletta dai francesi. Controlla lo stretto di Messina; impedisce alla squadra di Louis de Bigars de la Londe di muoversi sulle coste pugliesi per bloccare le navi veneziane che riforniscono di derrate i porti in mano agli spagnoli.

Novembre Trasporta in Sicilia soldati e munizioni.
1503
Gennaio

E’ segnalato a Milazzo. Con Juan de Lezcano blocca all’altezza del faro di Messina le navi di Louis de Bigars de la Londe, che ha ricevuto l’ordine di collegarsi nell’Adriatico con le navi di Prégeant de Bidoux.

Febbraio
Si sposta nello Ionio con Juan de Lezcano. Affronta il Bidoux che tenta di sbarrargli il passo all’altezza di Taranto.
Marzo

Penetra all’improvviso nel porto di Otranto, controllato dai veneziani, per combattere la squadra del Bidoux. Quest’ultimo, prima di mettersi in salvo, con il consenso delle autorità della Serenissima fa affondare le proprie navi e libera la ciurma dei vogatori turchi.

Maggio giugno
Sempre con il Lezcano imbarca nelle sue navi le truppe di Consalvo di Cordoba e si colloca davanti a Napoli. Inizia il bombardamento delle 2 fortezze di Castelnuovo e di Castel dell’Ovo. Il porto viene attaccato all’improvviso dal Bidoux (15 navi e 4 galee). La flotta del Villamarina (24 navi, 8 galee e 4 fuste) si trova a malpartito sotto il tiro incrociato dell’artiglieria nemica . Riesce, tuttavia, a sfuggire all’insidia ed a riparare nell’isola d’Ischia: 4 sue navi sono affondate dai suoi uomini per non farle cadere in potere degli avversari. Ad Ischia respinge un nuovo assalto portato dal Bidoux e da Louis de Bigars de la Londe.
Luglio

Esce da Ischia con 18 galee; raggiunge Gaeta. I francesi si mettono al suo inseguimento. Conduce un attacco.  All’arrivo degli avversari le sue navi, che sa per esperienza essere vulnerabili al fuoco delle galee genovesi, si allontanano. Si colloca nei pressi. La squadra del Conflans riesce in tal modo a prestare soccorsi ai difensori di Gaeta.

Ottobre
Prende parte al blocco di Gaeta dal mare. Non riesce ad impedire un nuovo sbarco di truppe francesi in tale località. Nella città si sono ridotti i francesi comandati da Louis de Bigars de la Londe e da Pierre de Velort.
1504
Gennaio

Con la caduta di Gaeta e la vittoria finale sui francesi si incontra a Napoli con il viceré Raimondo di Cardona e con Consalvo di Cordoba. E’ nominato conte di Capaccio.

Giugno luglio  In proprio Genova
Salpa da Napoli, risale il Tirreno per scorrere lungo le coste della Sardegna e della Corsica. Nei pressi di Civitavecchia danneggia 2 navi genovesi; sbarca nell’isola di Capraia e tenta di entrarne in possesso mediante l’offerta agli abitanti della protezione del re di Spagna Ferdinando il Cattolico contro il loro signore Giacomo de Mari, cui si sono ribellati a favore del Banco di San Giorgio di Genova. Lascia l’isola portando con sé un giovane pescatore catturato sulla spiaggia; si dirige verso la Sardegna. Il giovane riuscirà a fuggire; raggiunge Bonifacio in Corsica dove ha modo di raccontare la sua avventura. A luglio Consalvo di Cordoba arresta Cesare Borgia. Il Villamarina ha l’incarico di custodire ques’ultimo in una delle sue 2 galee prima che il duca Valentino sia condotto in Spagna.
Agosto
E’ segnalato nell’Adriatico. Dà la caccia a navi genovesi nelle vicinanze di Traù (Trogir).
Settembre
Naviga nelle acque della Sardegna. Danneggia nei pressi di Alghero 2 saettie genovesi.
1507
Luglio

Al comando di 16 galee si collega con Pietro Navarro per scortare il re di Spagna Ferdinando il Cattolico a Savona dove il sovrano aragonese si deve incontrare con il re di Francia Luigi XII. L’incontro avviene nella nave ammiraglia “La Générale” ed a essa sono presenti tutti i capitani spagnoli e francesi, tra i quali Consalvo di Cordoba (caduto peraltro in disgrazia a corte) ed il Bidoux.

1509
Agosto Spagna Venezia

Ha il comando di 9 galee, di un galeone e di una fusta. Con la sua squadra si unisce con 10 grandi navi condotte da Pedro de Cardona al fine di contrastare i veneziani. L’armata, comandata dal conte di Ribagorza, si trasferisce in Puglia.

Settembre Spagna Corsari barbareschi

Rientrato a Napoli ha il compito di dare la caccia nelle acque della Sardegna ad una flottiglia di corsari barbareschi che sta desolando quei litorali. Si muove con 6 galee (2 al suo comando, 2 a quello di Brizio Giustiniani, una di Montbuy ed una con a bordo il capitano Chipi). Giunto nei pressi dell’isola di Ponza viene assalito da 27 fuste nemiche. Agli spagnoli sono catturate 3 galee (tra le quali una sua ed una appartenente al Giustiniani). Secondo le fonti iberiche la sconfitta è da addebitare ai genovesi che si sono dati alla fuga lasciando nelle peste le rimanenti galee.

1510
Luglio Spagna Francia

A Napoli con 7 galee. Prende parte all’impresa di Genova con Baldassarre di Biassa e Girolamo Contarini. Ile Bidoux costringe gli avversari a portarsi su bassi fondali dove li attacca con alcune scialuppe munite di piccoli pezzi di artiglieria. Il Villamarina deve desistere dalle operazioni e riparare verso l’isola d’Elba e Civitavecchia.

Agosto

Le sue galee si dirigono a Palermo per affiancare Pietro Navarro nella sua spedizione contro i mori in Barberia.

1512
Settembre

Al comando di 7 galee si congiunge nelle acque liguri con la flotta veneziana. Giano Fregoso entra vincitore in Genova.

1514
Ottobre Viene nominato luogotenente del viceré di Napoli Raimondo di Cardona. Il comando della flotta è dato al congiunto Luis Galceran de Villamarin.
1517 Lascia l’incarico di luogotenente.
1520 Muore. E’ sepolto nella basilica di Montserrat, nei pressi di Barcellona.

CITAZIONI

-“Antiquo et iurato reip. (Genova) hoste, qui pacem ante saepius initam, citra alicuius fidei religionem, vel respectum, non semel turpiter violarat, et subinde piraticam exercendo, et aragonias partes propugnando, Ligusticae orae tractum variis excursionibus divexabat.” Bizari

-“Avarissimum piratam…Insignis pirata, qui nullis cautionibus, in continuo raperet, ligari posse credebatur, cum ipse prius promissam fidem et factas inducias semper violaverit.” Senarega

-“Famoso corsaro.” A. Giustiniani

-“Le principal adversaire des Français lors de la première guerre d’Italie.” Garnier