Neuchesses di Francesco

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FRANCESCO DI NEUCHESSES (François de Neuchèze) Cavaliere dell’ordine gerosolomitano.

+ 1667 (luglio)

Anno, mese Stato, in proprio Avversario Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1644
Settembre ottobre Malta Impero ottomano

Affianca  Boisbaudrand nell’assalto nelle acque di Rodi (Rodhos) alla carovana diretta da Costantinopoli (Istanbul) ad Alessandria (Al Iskandariyah) formata da 3 galeoni e da 7 saiche. Intercetta il convoglio diretto verso l’Egitto. Alla morte in battaglia del Boisbaudran il Neuchesses, che naviga a bordo della capitana, assume il comando della squadra. Dopo cinque ore di combattimento fa riprendere il fuoco d’artiglieria ai pezzi di tutte le sue navi; sono colpiti anche i cavalieri che sono riusciti a salire a bordo del galeone preso di mira armato con 60 cannoni. Viene ritentato l’abbordaggio;  anche il Neuchesses è ferito ad una coscia. Sulla nave viaggia l’eunuco Zombul, che nel serraglio ha esercitato l’ufficio di kishar aga (capo degli eunuchi), una sorella ed un figlio del sultano Ibrahim, altri personaggi cospicui che si stanno recando in pellegrinaggio alla Mecca. Con la morte dell’eunuco il capitano del galeone si arrende. La battaglia è durata sette ore. Nel combattimento di parte maltese muoiono oltre il  Boisbaudrand, un sopracomito, 9 cavalieri e 116 uomini delle 6 galee; sono feriti altri 219 uomini; della parte avversa, su 600 persone che vi sono inizialmente a bordo, non ne rimangono vive che 380. Tutti sono ridotti in schiavitù. Immenso è il bottino trovato sotto forma di gioielli, vestiti, vasi d’argento e d’ oro. Il vascello conquistato viene rimorchiato con difficoltà per tredici giorni; a metà ottobre, nelle acque di Candia (Kriti), viene sganciato dal resto della squadra e vi salgono 140 maltesi per governarlo. Le galee fanno il rifornimento d’acqua nel golfo di Passava ove sarà sepolto il  Boisbaudran. La squadra naviga tra continue burrasche nel braccio di Maina e presso Cefalonia (Kefallinia). Sono toccati vari porti veneziani (Schiro, Cerigo e Cefalonia) nei quali sono vendute le prede e sono sbarcati i cristiani liberati dalle catene.

Novembre

Il galeone naufraga sulle coste calabresi; i 125 uomini che fanno parte dell’ equipaggio (giacché 15 greci hanno abbandonato la nave a Candia) si salvano su un caicco e toccano terra a Licata a metà mese. Si racconta che con tale vascello siano andati a fondo anche un milione di sultanini nascosti nella nave dai turchi e non scoperti dai cavalieri di Malta. La cattura del bastimento provoca da parte della Porta la dichiarazione di guerra all’ordine gerosolomitano.

1645

Viene inviato in Toscana per chiedere al granduca l’autorizzazione di potere arruolare nello stato 500/600 fanti da utilizzare alla difesa di Malta nel prossimo conflitto che vedrà di fronte, una volta di più, i cavalieri dell’ordine gerosolomitano con l’impero ottomano.

1646
Estate Venezia Impero ottomano

Appronta in Olanda, per conto dei veneziani impegnati nella guerra di Candia contro i turchi, 4 vascelli (” Pucelle”, ” Grand Maltais”, ” Grand Alexandre”, ciascuno di 700 tonnellate; “Le Fort” di 500 tonnellate) ed in Francia 2 fregate di Brest (“Orange” e “La Croix de Malte”). Altre navi, sempre al medesimo scopo, sono armate dal Neuchesses in Toscana (l'”Alexandre de Levant”, l'”Aigle Noir”, il”Dauphin” e l'”Anglais”). Per non coinvolgere la Francia nella sua avventura lascia ogni incarico che ricopre a Tolone (Toulon).

Novembre

Si trova davanti a Retimo (Réthimon) e vi sbarca due reggimenti affinché passino alla difesa della località. Uno di tali contingenti, comandato dal Dusmenil, abbandona le armi durante un attacco turco e fugge sulla spiaggia per risalire a bordo delle navi.

1650 E’ segnalato navigare con i vascelli “La Pucelle” ed il “Prince Hanry” armati a Tolone.
1652 Luglio Francia Spagna
Fa parte della marina reale. Affianca con i suoi consigli, alla difesa di La Rochelle, il comandante generale della flotta francese il duca César de Vendome. Salpa da Brest con 13 navi ed altre imbarcazioni minori per prestare soccorso alla città, bloccata da una squadra spagnola di 18 imbarcazioni di cui alcune sono condotte da frondisti francesi come il duca di Richelieu ed il Vincheguerre. La battaglia si svolge davanti al porticciolo di Antioche. Il Neuchesses suggerisce al duca di Vendome, che non ha alcuna esperienza di mare, di lanciare i brulotti contro gli avversari e di contrastare la loro avanzata con il fuoco di bordo dei vascelli. Una nave spagnola è incendiata, un’altra viene catturata e le rimanenti sono costrette a darsi alla fuga.
1654
Autunno Francia Fronda
Ha il titolo di vice-ammiraglio. Ha il comando della squadra oceanica con sede a Brest. Si porta nelle acque di Bordeaux per congiungersi con il cavaliere Paul.
1667
Luglio Muore a Parigi a metà mese.

CITAZIONI