Contarini Giovanni Battista

Indice Anagrafico dei corsari operanti nel Mediterraneo:

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - Y - Z

 

Cerca nel sito:


GIOVANNI BATTISTA CONTARINI
Di Venezia.

+

Anno, meseStato, in proprioAvversarioAzioni intraprese ed altri fatti salienti
 1571
Settembre/ ottobre VeneziaImpero ottomano E’ inviato da don Giovanni d’Austria  con Gil de Andrade in avanscoperta con 4 galee per verificare se la flotta ottomana si è effettivamente ritirata nella baia di Prevesa (Préveza).  Ad ottobre prende parte alla battaglia di Lepanto (Navpaktos) inserito nella retroguardia al comando della galea “La Fede”. E’ segnalato successivamente a Zante (Zakintos).
1583
FebbraioVenezia

Ha il compito di sorvegliare i litorali dell’isola di Candia (Kriti). Cattura senza colpo ferire nel porto di San Nicolò della Vlemona (Cerigo/ Kithira) il corsaro maltese Diego Brocchiero di Anaya. I marinai sono avviati al remo ed il Brocchiero viene incarcerato.

…………….

Lascia il suo incarico di capitano di Candia a Filippo Pasqualigo.

1606VeneziaUscocchi

Provveditore in Dalmazia al posto del Pasqualigo, ha il comando delle truppe nella guerra contro gli uscocchi. Viene catturata nel porto di Vestria, da 3 barche armate, una fregata veneziana che trasporta messaggi del doge e 10000 ducati, di cui 6000 appartenenti allo stato: Giovanni Battista Contarini, per reazione, decide di passare alle maniere forti. Invece di perseguitare i pirati sul mare blocca con le sue galee l’ingresso dei porti di Fiume (Rijeka), di Buccari e di Segna (Sejny) impedendo ogni tipo di traffico. Gli sono fatti restituire dalle autorità di Segna buona parte dei denari e delle mercanzie rubate; sono impiccati due banditi veneziani che hanno preso parte ad azioni di pirateria. Informato dalle autorità della medesima località reprime una scorreria di alcuni uscocchi: costoro vengono intercettati alle bocche di Stagno, luogo controllato dai ragusei.

 CITAZIONI

-“Fu sopracomito; e si segnalò nella guerra di Cipro, dove investì una galea nemica e la affondò. Né ebbe in altre imprese minor fortuna, dimostrando sempre audacia e valore.” Argegni

Lascia un commento