AMET RAIS

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AMET RAIS Turco. Corsaro di Tripoli.

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Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1634

 

 

 

Ottobre

In proprio

Toscana

Comanda un grosso galeone a tre ponti, di 2500 salme ed armato con 28 cannoni di ferro, 3 petrieri e 2 pezzi di bronzo. A bordo vi sono molti soldati turchi. Nei pressi dell’isola di Egina (Aiyina) si imbatte nella squadra di 6 galee dell’ordine dei cavalieri di Santo Stefano, guidata da Ludovico da Verrazzano. Nelle prime fasi della battaglia Amet Rais con i suoi cannoni costringe la capitana nemica ad allontanarsi momentaneamente; di seguito, viene circondato dalle altre galee, la padrona e 4 sottili. Queste ultime mirano alla sua alberatura; la padrona lo investe invece con il rostro. Il suo vascello perde le vele ed il cannone di corsia della padrona gli apre larghe falle nello scafo. Nelle prime ore della notte ha luogo l’abbordaggio, prima da parte della capitana e della padrona toscane, successivamente dalle altre due galee. I turchi si ritirano sotto coperta. Per stanarli i toscani usano i fuochi artificiati, specie di lanciafiamme primitivi. Quando i corsari si accorgono che gli attaccanti non sono veneziani, usi a riservare ai vinti una morte atroce, ma appartengono al contrario all’ordine di Santo Stefano, depongono le armi a notte fonda. Amet Rais viene catturato con altri 143 turchi su un equipaggio iniziale di 180 uomini: costoro saranno fatti schiavi e verranno condotti a Livorno. Fra i toscani sono uccisi 34 uomini ed altri 124 rimangono feriti. Sono, pure, liberati dieci cristiani. Al Verrazzano vanno, oltre al galeone (che, riparato, sarà inviato a Livorno), anche 40 cannoni.

CITAZIONI

-“Celebre a quei giorni per il gran danno recato a’ cristiani.” Fontana

-“Feroce scorridore.” Valori

-“ Famoso e temuto per i gravi danni che aveva arrecato ovunque ai Cristiani.” Panetta