Zoppo/ Acsac Rais

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ZOPPO (Acsac Rais) Di Candia (Kriti). Rinnegato. Corsaro barbaresco.

+1560 ca.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………

In proprio

Impero

Si collega con  Dragut. Saccheggia le coste meridionali d’Italia dalla sua base operativa delle Seccagne (Kerkenna).

1541

In proprio

Malta

Opera con Kara Mustafa alle Seccagne con 2 galeotte. I due corsari colgono una galea maltese guidata da Jean de la Vallette: la attaccano e catturano il cavaliere che viene condotto all’isola di Gerbe (Djerba). Il maltese sarà condannato al remo;  verrà scambiato dopo un anno con il turco Abreami Casdagli schiavo di un cavaliere dell’ordine gerosolomitano.

1544

 

 

 

Giugno luglio

In proprio

Impero Genova

Entra nel  Tirreno agli inizi di giugno con 5 fuste; si collega con la squadra di Dragut; sbarca a Capo Corso. Ai primi di luglio saccheggia l’isola di Capraia; nei giorni seguenti assale anche la Riviera di Levante.

1546

 

 

 

Aprile

In proprio

Genova

Salpa da Algeri con  Dragut e Kara Mustafa alla testa di 5 galee di 20 banchi e di altre galee più piccole. I tre corsari fanno tappa a Gerbe.

Luglio

 

 

A fine luglio giunge nei pressi di Pietra Ligure. Il mattino seguente 14 navi (5 galee da 20 banchi, il resto fuste) approdano sulla spiaggia di Laigueglia nelle vicinanze di Alassio. Sbarcano 1000 uomini e sorprendono gli abitanti nel sonno: oltre 250 persone, i tre-quarti della popolazione, vengono deportate; vi sono compresi tutti i bambini, le donne e parte degli uomini, tra i quali il podestà di Andora. I morti sono quattordici; diversi risultano i feriti. Dopo una breve sosta ad Andora per riforniirsi d’ acqua dolce mentre una fusta controlla la situazione all’altezza del Capo Mele la flottiglia corsara riprende la navigazione per trasferirsi velocemente sulla Riviera di Ponente. Segue uno sbarco a San Lorenzo, ad un miglio da Porto Maurizio, che si conclude con la cattura di diversi abitanti attardatisi a mettere in salvo i loro beni; dopo avere incendiate alcune abitazioni dell’abitato lo Zoppo assale Piano della Foce. Viene dato fuoco alla porta in legno di una casa, sono ammazzati tre/quattro uomini e catturati donne e bambini.

1549

 

 

 

Maggio

In proprio

Genova

Risale il Tirreno con  Dragut; è diretto ancora una volta verso le coste della Liguria.

Luglio

 

 

Raggiunge Rapallo con 4 galee e 17 legni più piccoli; in tre ore mette a sacco la città, fa prigioniere alcune persone e ne uccide altre. Conduce i suoi a San Fruttuoso a fare il rifornimento d’acqua;  scompare temporaneamente. Rimasto nelle acque della Riviera di Levante si porta di nuovo a San Fruttuoso. Sono fatte prigioniere alcune donne ed un ragazzo intenti ai lavori sul monte; è ucciso un bambino. I corsari si danno alla fuga al sopraggiungere del capitano Gregorio Riseco con una cinquantina di archibugieri e balestrieri.

Agosto

 

 

Affianca Dragut nelle sue scorrerie in Corsica ai danni di Monticello, in Balagna, e di due frazioni del vicino paese di Santa Reparata. A fine mese si separa da Dragut con 5 fuste per prendere un’altra direzione. Transita davanti a San Remo; si impossessa di un’imbarcazione di Barcellona diretta a Napoli.

1550 Febbraio / 1553 Luglio

Algeri Algeri

Mehedia  Malta

Nel febbraio 1550 con Mami Rais ed Hisar Rais affianca Dragut nel suo tentativo di recuperare Mehedia. Nel 1552 collabora con Morat Aga ed altri corsari ai danni di Tripoli controllata dai cavalieri di Malta. Nel luglio 1553 segue sempre Dragut nella sua scorreria lungo le coste della Sardegna. A fine mese al comando di 3 fuste fa sbarcare i suoi uomini a Murta Maria o nell’attuale spiaggia delle saline nei pressi di Terranova (Olbia). I turchi irrompono nella località abbandonata dagli abitanti; saccheggiano ed incendiano le case.

1554

 

 

Cristoforo da Canal scopre che ha corrotto il console veneziano di Valona (Vlona) con il dono della marcigliana di Vincenzino da Chioggia  catturata  in precedenza dallo Zoppo con altre 2 imbarcazioni similari.

1560

 

 

Muore.

CITAZIONI

-“Sanguinario predone annidato sulle coste d’Algeri, la cui gamba di legno risuonava sinistra sulla coperta del suo bastimento.” Panetta

-“ E’ un altro sanguinario predone che ha saputo conquistarsi una sinistra fama. Egli è forse il corsaro più temuto per la spietata crudeltà di cui spesso ama dare dimostrazione e ciò incute terrore negli schiavi, quando avvertono sopra le loro teste i colpi sordi che la sua stampella di legno provoca al contatto con la tolda della nave, o intravedono approssimarsi la sua sagoma barcollante e minacciosa.” Fedozzi

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