Hugues Creviller

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  HUGUES CREVILLER
(Crevelliers,Crevelier, Cruvelier) Francese. Di Le Ciotat. Corsaro con patente di Malta.

  • 1680 ca.

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1657

In proprio

 

Settembre. Ha una patente di corsaro del granducato di Toscana. Naviga a bordo de “La Madonna delle Grazie” la cui stazza è di 880 salme.

1660-1661

 

 

 

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In proprio

Corsari barbareschi

Gode ora di una patente di Malta. Ha il comando di una fregata di 24 cannoni. Viaggia di conserva con Hocquincourt che dispone di una fregata armata con 36 cannoni. Incrocia in Levante alla ricerca di 2 vascelli tripolini segnalati nei paraggi. Hocquincourt li insegue vanamente prima nei pressi delle isole di Zante (Zakinthos) e della Sapienza (Sapientza), successivamente, nell’ Adriatico e nel canale di Otranto.  Creviller durante la sua navigazione avvista, viceversa, due vascelli algerini; manda a chiamare subito Hocquincourt, lo attende, indi ciascuno dei due corsari maltesi prende di mira una nave nemica.  Creviller, inizialmente, allontana con le sue bordate  2 vascelli tripolini, comparsi, nel frattempo, da Capo Matapan (Akra Tainaron) al rumore dei colpi di cannoni, e li tiene lontani con i suoi pezzi di artiglieria; Hocquincourt, invece, riesce ad abbordare uno dei due vascelli algerini ed a conquistarlo. Creviller, da parte sua,  liberatosi della presenza delle due navi tripoline, può muoversi in soccorso di Hocquincourt e concorrere all’ affondamento del secondo vascello algerino. Al termine del combattimento  Creviller si porta a Sifanto (Sifnos) sia per curare i feriti, sia per le opportune riparazioni della sua nave.

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In proprio

Corsari barbareschi

Salpa da Sifanto con 3 vascelli, compreso quello algerino conquistato di recente il cui comando viene dato a d’Artigny con un giovanissimo Tourville per secondo.  Si dirige a Zante dove sono venduti come schiavi i turchi fatti prigionieri. Sono ora scorti i 2 vascelli tunisini; hanno a rimorchio una nave mercantile da essi conquistata. Quando i barbareschi si accorgono di avere di fronte i corsari maltesi, non sono più in grado di allontanarsi a causa del vento contrario. D’Artigny inizia l’azione; vi è un furioso cannoneggiamento a seguito del quale tale cavaliere cade ucciso per cui il comando del suo vascello viene preso da Tourville. Quest’ultimo si avvede che la sua nave sta per affondare per le molte falle presenti nello scafo; decide allora di abbordare la nave mercantile che ha di fronte e la conquista dopo un aspro combattimento.  Hocquincourt e Creviller si lanciano, al contrario, alla caccia delle altre 2 imbarcazioni.

1662

 

 

 

Primavera estate

In proprio

Corsari barbareschi

E’ segnalato verso Zante. Viaggia ancora di conserva con Hocquincourt. Si scontra con 3 vascelli barbareschi. Hocquincourt perde la sua fregata; riesce a capovolgere la sua situazione con un felice abbordaggio con il quale si impadronisce di una nave nemica: tale corsaro, tuttavia, riporta gravi ferite nello scontro.

1663

In proprio

 

 Creviller si incontra a Malta con  Tourville. Costui gli cede due vascelli, di cui uno appartenente al corsaro napoletano Carini, caduto in combattimento, ed uno catturato ai barbareschi.

1664

In proprio

Corsari barbareschi

Partono per un viaggio di corso in Levante 6 vascelli maltesi. agli ordini, rispettivamente, di Hocquincourt, di Creviller, di Tourville, di Marini, di Saint-Roman e di Morosini. Costoro si imbattono in 6 vascelli algerini che, alla loro vista, preferiscono ritirarsi.

1672

In proprio

Impero ottomano

Creviller continua ad operare nell’arcipelago  navigando di conserva con 6 vascelli e 3 fregate. Si appropria delle imposte pagate dagli abitanti di Egina (Aiyina) ai turchi e di quelle di Skopelos (12000 reali del “carazzo”).

1673

 

 

 

Maggio

 

 

Al comando del il suo vascello si congiunge con la squadra delle galee dell’ordine dei cavalieri di Malta condotta da d’Arcourt, con il vascello del corsaro maltese Onorato e con 2 vascelli e 2 fregate comandati da altri 2 corsari sardi, Allegre e Martin.  Creviller tallona nel golfo della Magra la carovana di Alessandria (Iskanderiyah) forte di 10 saiche e di 9 vascelli. Si collega, infine, con Onorato e con altre 3 galee dell’ordine gerosolomitano per attaccare insieme un grosso vascello turco. Questo viene abbordato e  conquistato: degli iniziali 260 membri dell’equipaggio avversario, ne rimangono vivi al termine dello scontro (comprendendo anche i feriti) solo la metà.

Agosto

 

 

Si trova all’isola di Scarpanto (Karpathos) con le galee di d’Arcourt ed i corsari maltesi Onorato, Posseu e Verdellon. Tutti si indirizzano verso il braccio di Maina per distruggervi tre fortezze costruitevi di recente dagli ottomani. Gli attaccanti si portano al Cerigotto (Andikithira).  Creviller si colloca all’avanguardia della squadra con una galeotta ed un brigantino.

Settembre

 

 

A metà mese è segnalato a Capo Matapan; entra in una piccola baia, Cala Citri, di fronte alla fortezza di Calamatta. Alcuni abitanti trattano con  Creviller per essere aiutati nella loro ribellione ai turchi, in particolare per distruggere una fortezza costruita sulla costa. I maltesi accettano.  Creviller sbarca con 200 soldati, 2 cannoni e le relative scale; si congiunge con 4000 mainotti ed attacca la rocca di Chialesa, sopra Porto Vitolo, a quattro miglia dal mare. Gli manca l’esperienza delle guerre terrestri per cui consuma otto giorni in inutili assalti alle mura, condotti per lo più con scarso vigore. E’ richiamato, alfine, da d’Arcourt, che non partecipa all’azione a terra in quanto ne ha avuto il divieto dall’ordine. Negli ultimi giorni del mese la squadra corsara abbandona tali acque.

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Diviene signore di un’isola dell’arcipelago; da qui scorrerà il mare per alcuni anni.

1680

 

 

Muore.

 CITAZIONI

-“Figure de véritables principicules.” Fontenay

-« Il passoit pour un très habile marin et pour un homme fort courageux. » Richer 

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