Giovanni di Cardona

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GIOVANNI DI CARDONA (Juan de Prades) Duca di Cardona.

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Anno, mese

 

Stato, in proprio

 

Avversario

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti 

 

1560

 

 

 

 

 

 

 

Maggio

 

Spagna

 

Corsari barbareschi

 

Affianca Alvaro de Sande nel suo attacco contro Tripoli. E’ fatto prigioniero dagli avversari.

 

1561

 

 

 

 

 

Liberato dalla schiavitù è accolto in Sicilia dalle 7 galee isolane comandate da frà Bernardo Guimeran.

 

1565

 

 

 

 

 

Ha il comando delle galee di Sicilia. La sua capitana dispone di 29 banchi a 5 rematori, la padrona di 26 banchi a 5 rematori dalla poppa all’albero di maestra, il resto a 4. Delle altre galee che compongono la squadra alcune sono a 26 banchi con 4 rematori ad altre a 26 banchi con 3 rematori.

1569/ 1570

 

 Spagna

 

Impero ottomano

 

Nel 1569 si collega con la squadra di Giovanni Andrea Doria per dare la caccia ai corsari barbareschi nelle acque siciliane. 1570: giugno. Con il marchese di Santa Cruz in Sardegna, per imbarcarvi la fanteria italiana di Sigismondo Gonzaga (1500 uomini) destinata a combattere nelle galee di Giovanni Andrea Doria contro i turchi. A settembre è segnalato nell’isola di Candia (Kriti) nella baia di Suda (Souda), sempre agli ordini del Doria. Con la caduta di Nicosia (Lavkosia) la campagna volta al recupero di Cipro (Kypros)  ha termine.

1571

 

 

 

 

 

 

 

Giugno ottobre

 

 

 

 

 

Giugno: a Genova con Giovanni Andrea Doria e le squadre di Sicilia e di Napoli (27 galee), in attesa dell’arrivo dalla Spagna del capitano generale della flotta cristiana don Giovanni d’Austria. A La Spezia prende a bordo alcuni contingernti di fanti. Punta, indi, su Palermo con le 10 galee di Sicilia ed altre 8 di armatori privati genovesi:  vi sono  imbarcati il reggimento tedesco del conte Vinciguerra d’Arco ed i veterani spagnoli stanziati in Sicilia. Il grande numero di fanti presi a bordo provoca gravi problemi sanitari.  Ad agosto Giovanni di Cardona si trova a Napoli con 27 galee; si dirige successivamente su Messina.  Ai primi di ottobre affianca don Giovanni d’Austria a Igumenitza ed a Cefalonia (Kefallinia). Nello schieramento della flotta  è schierato all’avanguardia al comando di 8 galee. Naviga nei pressi delle isole Curzolari, esce dal porto di Petalà e prende parte alla battaglia di Lepanto. Affronta Occhiali in combattimento: l’offensiva del corsaro barbaresco ha inizialmente successo nei confronti dell’ala destra cristiana comandata da Giovanni Andrea Doria. La capitana maltese di Pietro Giustinian è catturata dagli avversari. Si apre una falla nel suo schieramento.  Giovanni di Cardona tenta di resistere con alcune galee. Sopraffatto, viene gravemente ferito; una sua gamba rimane ustionata nell’incendio provocato dal fuoco greco alla sua capitana; l’equipaggio è sterminato. Con la vittoria si mette all’inseguimento dei fuggitivi con il marchese di Santa Cruz e Giovanni Andrea Doria.

1573

 

 

 

 

 

E’ segnalato a Trapani al fianco di don Giovanni d’Austria.

1577

 

 

 

 

 

Ha il comando delle galee di Sicilia.

…………

 

 

 

 

 

Ottiene il comando delle galee del regno di Napoli.

1590

 

 

 

 

 

Scrive (come farà anche tre anni dopo) al re di Spagna Filippo II alcuni rapporti sullo stato delle fanterie tedesche.

1597

 

 

 

 

 

 

Luglio

 

 

 

 

 

Sottoscrive una “Fede a favore dei Cavalieri di Malta”.

…………

 

 

 

 

 

Ricopre l’incarico di capitano generale del regno di Navarra.

   CITAZIONI