Bussi Papirio

0
80

PAPIRIO BUSSI Di Viterbo. Cavaliere di Santo Stefano. Corsaro.

+

 

Anno, mese

Stato, in proprio

Avversario

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1605

Chiesa

 

Con le dimissioni di Ippolito Malaspina dalla squadra pontificia ha l’incarico di luogotenente a Civitavecchia.

1606

 

 

 

Inverno

 

 

Ha il comando della squadra pontificia. Gli viene riconosciuto il titolo di luogotenente;  dipende dal cardinale Scipione Borghese. Ben accolto dagli equipaggi trascorre l’inverno a preparare la flotta.

Settembre

Chiesa

Corsari barbareschi

Alla notizia della disfatta dell’Adelantado di Castiglia a Maometta (Al Hammamat) si porta a Messina per congiungersi con la flotta spagnola del marchese di Santa Cruz. I litigi tra maltesi, genovesi ed i pontifici su questioni di precedenza inducono i maltesi ad abbandonare la flotta. Sono avvistate 4 galee di Biserta (Banzart) nelle acque calabresi. Papirio Bussi si muove loro contro per primo, prontamente seguito dagli altri capitani. 6 galee cristiane, che agiscono all’unisono, si gettano alla caccia degli avversari. La galea dei cavalieri di Santo Stefano, più veloce, intercetta la padrona degli avversari dopo un inseguimento di dieci ore durato 60 miglia. La nave viene catturata da Iacopo Inghirami: 130 sono i prigionieri e 200 i cristiani liberati dal remo. Il raduno si scioglierà negli stessi giorni.

Ottobre

 

 

Papirio Bussi naviga sulle coste della Provenza (Provence).

Novembre

 

 

Torna da Genova e riconduce a Civitavecchia il marchese di Aytona con i suoi famigliari. Nell’ occasione conduce con sé una galea acquistata con il suo denaro.

1607

 

 

 

Inverno

In proprio

Algeri

Si dà alla guerra di corsa con la sua galea. Effettua una scorreria sulle coste africane con frequenti sbarchi e fortunati scontri. Catturato dai turchi e condotto ad Algeri, viene relegato come schiavo in una torre. Una figlia del pascià si innamora di Papirio Bussi. Egli approfitta della maggiore libertà di cui gode e decide di fuggire di notte, da solo, a bordo di un battello. Dopo tre giorni di navigazione, raggiunge Maiorca (Mallorca); si fa traghettare a Barcellona; da lì scalzo, vestito da pellegrino secondo un voto fatto in precedenza a Dio ed alla Madonna, raggiunge, sempre mendicando, il santuario di Santa Maria della Quercia, presso Viterbo.

Giugno

 

 

Ritorna a Civitavecchia. A ricordo delle sue traversie, l’anno seguente farà costruire nel santuario di Santa Maria della Quecia una cappella dedicata a San Raimondo da Penafort.

CITAZIONI

-“ Papirio, fornito dei più rari doni di natura e di costume, cavaliere di Santo Stefano, carovanista coi fiorentini, nobile di poppa coi romani, capitano col marchese Malaspina, bel giovane, virtuoso, cortese.” Guglielmotti

SHARE
Previous articleBurlemont
Next articleBussi Papirio